Una fiera e maliziosa avversione

Pubblicato: 20 settembre 2009 in Religione
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L’avversione che si ha nei confronti della figura di gesù e delle origini del cristianesimo, è quasi paradossale, oltrechè maliziosa e subdola.

Anzitutto una brve premessa. Le origini del cristianesimo vengono valutate da tre scuole di pensiero diverse.

Da un lato la “scuola critica”, la quale non crede alla veridicità dei Vangeli, e nega pertanto qualsiasi concetto connesso a quanto raccontato nei Vangeli. Dall’altro la “scuola mitica” la quale pensa che la figura di Gesù sia leggenda, e che qualche invasato abbia alimentato la leggenda dando origine a quella che oggi definiamo religione cristiana. L’ultima scuola, quella “di fede”, vede invece nell’opera di Gesù, il compimento di molte profezione, che, paradossalmente, si vengono a verificare tutte quando compare Gesù la prima volta. Inutile dire, che per le due scuole precedenti, queste coincidenze sono frutto del caso. O di qualche strano personaggio che si è impegnato per far sembrare ver le profezie.

Alla fine la prima e seconda scuola giungono alla conclusione che Gesù non sia mai esistito. E i critici sfruttano il fatto che i Vangeli, frutto di ricostruzioni della comunità, e non di testimonianze dirette di Gesù, il quale non ha lasciato alcun documento scritto, siano stati scritti anni dopo la morte di Gesù.

Allora, dopo la suddetta premessa, una piccola riflessione. Una delle prime tragedie di Eschilo (500 a.C.) è stata ricopiata per la prima volta 1500 anni dopo. Eppure nessuno dubita dell’autenticità della copia. E nessuno si sogna di dire che Eschilo non è esistito.

Platone studiava testi di tredici secoli prima. Ma nessuno si è mai sogato di dire che i testi di Platone fossero fasulli.

Per i Vangeli si. Scritti, al massimo, 80 anni dopo la morte di Gesù.

si denota dunque una fiera avversione nei confornti di questa figura e tutto quello che ha portato. Una critica talvolta irrazionale, illogica, suffragata dalla sola voglia di scardinare ciò che dura ormai da 2000 anni, perchè non si concepisce una “filosofia” del genere. E ci si attacca a cavilli del genere per dimostrare la tesi.

Prego anche voi, credenti o no, di riflettere su questo punto. Cruciale e davvero interessante.

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commenti
  1. Alessia ha detto:

    Non è una maliziosa avversione quella che descrivi tu…ci sono miliardi di soldi nel “racket” di Dio!!!sono i professionisti che l’hanno trasformata in un business…è diventato un puro sciovinismo la religione cristiana e non…e non è l’idea del cristianesimo o ebraismo che biasimo o peggio ancora non mi accanisco per cercare di dimostrare l’inesistenza dei loro profeti o dei!!!gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia come lo sono in origine le idee di Karl Marx!e come può essere un male se tutti dividono equamente?”non fate male agli altri, democrazia, governo del popolo”etc etc…sono tutte grandi idee ma con un fatale difetto: si basano sul falso concetto che l’uomo sia fondamentalmente buono e che se gli dai l’occasione per comportarsi bene l’afferra!quando invece l’essere umano non è altro che uno sciocco e miope verme!in conclusione mi dispiace ammetterlo ma la nostra è una specie fallita… allora qual è il significato di tutto? niente, nulla. Purtroppo non mancano gli idioti farfuglianti. Non parlo di me ma della gente in generale. La televisione, i giornali: tutti pronti a fare chiacchiere! con i loro argomenti: salute , politica sport amore…completamente disinformati. E noi cosa facciamo? leggiamo di qualche guerra e poi giriamo pagina. Tanto che si può fare? Noi finiremo la nostra esistenza e poi via con un altra generazione d’idioti a cui diranno cosa fare e cosa non fare. Comunque tornando all’argomento principale non capisco che bisogno ci sia di perdere tempo con religioni varie. Alcuni cercano di dimostrare l’inesistenza di Gesù per poter far aprire gli occhi alla gente(inutile perdita di tempo). Come disse Allen in una intervista “la religione è puro sciovismo…non mi va che qualcuno mi dica come comportarmi e cosa devo fare…è una pura perdita di tempo.” (non ricordavo le parole precise ma il concetto è quello)

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