La prova della falsa informazione

Pubblicato: 15 ottobre 2009 in Attualità, Riflessioni personali

Capita ogni tanto di fare zapping.  E capita anche che in qualche talk-show ci sia anche qualche personaggio famoso. O che si crede tale.

E allora oggi, a causa dell’argomento di cui molto si parla  (la voglia di separare le carriere di giudici e Pm), è stato mandato in onda su Rai Uno uno speciale su questo tema. A cui ha partecipato uno che di questa questione se ne intende, un ex ministro della Giustizione del governo Prodi, un “voltabandiera”, un indagato, un politico che ha fondato un partito, uno che con i soldi dello stato si è fatto qualche viaggetto di troppo, l’uomo del più grosso indulto della storia repubblicana. Insieme ai suoi cari si intende. Per chi, dopo questi suggerimenti non lo avesse capito, si parla del ex ministro Mastella.

Il ministro, indagato come qualcuno ricorda da un certo De Magistris, che guardacasa adesso non fa più il Pm, si esibisce come al solito in uno dei suoi scivoloni. Con una caduta che chiaramente non fa male. Supportata da una giornalista che forse ha solo sentito nominare l’ex pm in questione. E che magari non ha mai sentito parlare di “Why not”.

E allora questo post vuole un po rinfrescare la memoria a chi ce l’ha molto corta.

Nell’inchiesta “Why not” vennero fuori due nomi: quello di Prodi, la cui inchiesta è stata archiviata, e quello di Mastella, in contatto con un tale chiamato Saladino ed un altro chiamato Bisignani, condannato per la tangente Enimont. De Magistris inizia quindi ad indagare su questo nome che vien fuori. E il ministro, che in un altro paese, magari, si sarebbe dimesso, inizia a preoccuparsi. Pur ripetendo in giro di essere innocente. Ricordiamo infatti che nessuna prova è contro Mastella.

E, per dimostrare la sua innocenza mastella scaglia contro De Magistris i suoi ispettori, che non trovano nulla di anomalo nell’indagine di De Magistris.

Allora si rivolge al Csm, il quale dovrebbe trasferire de Magistris, causa conflitto di interesse. Quale, non l’ha mai spiegato.

Naturalmente il Csm si rifiuta.

Mastella viene oggi a raccontare che De Magistris è andato via. Falso. Il procuratore capo, un certo Dolcino Flavi, per dirla semplicemente, mette al tappeto Lombardi e De Magistris. E il caso è affidato ad un altro. Il quale, per la felicità di Mastella, decide di interrompere le indagini successivamente.

Insomma, questa la dimostrazione della situazione in cui ci troviamo. Paradossale e scandalosa.

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