Le regole sono fatte per essere infrante

Pubblicato: 20 ottobre 2009 in Riflessioni personali

Tante volte abbiam sentito la frase “Fatta la legge, trovato l’inganno”. Perchè tante volte le leggi sono fatte da non-professionisti, o da alcuni che non sono competenti.

Ma, a prescindere da questa breve parentesi, c’è tanta genre che crede alla frase, di cui il titolo. Basta cercare un po su social network che ora va di moda. C’è qualche centinaio di gruppi/link il cui significato è quello del titolo. E c’è tanta gente che condivide ciò.

Le cause sono due: l’omologazione o la credenza. O ci si omologa alla società e a quello che essa dice non vagliando razionalmente cioò che si condivide/legge, e, quindi, in maniera quasi “ipocrita” lo si accetta (morte di M.Bongiorno: quasi nessuno sa che ha portato nella nostra società, tutti condividono pensieri a lui dedicati). O ci si crede davvero.

E, purtroppo, è grave in entrambi i casi.

Nel primo caso perchè l’atteggiamento è chiaramente anti-illuminista, basato su un guidizio a priori, su un pregiudizio. E il protrarsi di questo atteggiamento è chiaramente negativo. Ma dell’illuminismo ho discusso in alcuni post precedenti.

Nel secondo caso perchè l’atteggiamente è consapevole. È dettato dalla propria razionalità. È frutto dunque di riflessione. E si dovrebbe riparare al più presto.

Fatta la distinzione di cui sopra, analizziamo cosa è una regola.”Con il termine regola si intende una norma prestabilita, per lo più codificata e coordinata con altre in un sistema organico. (cit. Wikipedia) “.

Insomma, una norma prestabilita alla base di un sistema organico.

La regola dunque è necessaria, affinchè il sistema possa continuare ad esistere. Affinchè possa rimanere saldo alle sue radici.

L’infrangere la regola, dunque, non comporta il disfacimento del sistema organico di cui sopra. Ma solo il violare l’ordine delle cose, imposto da qualcuno. Non è dunque il violare la regola che può essere alla base di una rivoluzione del sistema. Ma un’azione sistematica, decisa e discussa a tavolino, che colpisca le fondamenta del sistema, se si vuole demolire il sistema.

E così, la punizione per una regola non rispettata, non implica per forza un ordine diretto del sistema, ripristinandolo instantaneamente. Questo metodo è solo il passo succesivo.

Mai dimenticherò una frase di una famosa intervista di Piercamillo Davigo a “Otto e Mezzo” (con la Gruber, non Ferrara) nel quale dice: “Bisogna capire perchè le regole esistono, piuttosto che punire direttamente.”.

È questo il punto cruciale. Occorre comprendere il motivo per il quale esistono le regole. La punizione è per chi questo perchè non l’ha mai compreso. Purtroppo questi sono in tanti. E allora si punisce in proprozione.

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commenti
  1. […] nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!Candido di VoltaireLe regole sono fatte per essere infrante Feed RSSRSS – PostsRSS – Comments Archivio Blog Seleziona mese gennaio 2011 dicembre 2010 […]

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