Lo spettacolo made in Italy

Pubblicato: 1 novembre 2009 in Riflessioni personali

Capita a volte di fare zapping. A causa di quello che la televisione italiana propone nel primo pomeriggio.

Da sit-com a cartoni animati, a talk-show dove si parla di futili argomenti, dove si intervstano non intellettuali ma tuttologi. Dove si apprendono non notizie, ma opinioni. Semplici opinioni. Di tuttologi.

Come oggi. Prima parte del programma della D’Urso centrata sulla morte di Ciccio e Tore, ragazzini di Gravina, morti alcuni anni or sono. Rivelazioni scottanti. E al seguito l’assenso di tutti. Che naturalmente non si sono persi uno spettacolo del genere. Ma erano lì pronti ad applaudire ogni qualvolta veniva fatto loro un cenno.

La rivelazione scottante è la testimonianza di un individuo che afferma di aver visto un uomo accompagnare i ragazzini in una cascina. Cosa c’entri questa cosa con il delitto poi, non è molto chiaro, vista l’analisi perfetta della D’Urso. La quale si è soffermata sulle opinioni della signora. Che ha iniziato a sparare sulla magistratura. Non come altri, si intende. Ma anche la signora Carlucci del suo ce l’ha messo.

Perchè in effetti, se un giudice o chi per lui non tiene conto della testimonianza di cui la signora parla, ha sicuramente sbagliato. Perchè forse la signora è del mestiere. Perchè forse la signora non sopporta l’archiviazione dell’inchiesta, e ciò è lecito, e si sente in dovere di attaccare la magistratura davanti ad un milioncino di italiani. Che sono attacci al video, in attesa degli sviluppi dell’intervista. Che provano compassione per la signora, scontenta della magistratura.

Sarebbe stato più corretto recarsi dai Carabinieri ed esprimere la sua opinione su questa testimonianza a personale adatto. Non ad un pubblico televisivo. Perchè, che la signora lo voglia o no, che la signora ci abbia pensato o no, ella viene solo a far spettacolo. Perchè criticare il sistema, non conoscendo nulla adesso è spettacolo.  Come ha ribadito l’avvocato di Pappalardi padre, la quale era terribilemnte scocciata dal comportamento della signora. Più che comprensibile.

E subito la risposta della D’Urso, la quale ha affermato che lei non fa spettacolo. Ma racconta uesti episodi intervistando i diretti interessati per non dimenticare. Ma guardacaso dimentica poi ben altro a cui dovrebbe pensare.

Il caso Marrazzo e le chiacchiere su Libero andrebbero per lo meno accettate. Ah, no. C’è di mezzo una telefonata del premier. Pertanto vietato discutere. Se non con certi tuttologi.

E allora, queste possono essere definite “armi di distrazione di massa”.

Mentre il Pese è allo sbando; mentre si sente puzza di regime; mentre la vera questione morale dilaga; mentre l’informazione è sempre più tenuta al collare, la D’Urso in questo caso, e gran parte della televisione discute del caso di Gravina. Importante si. Ma non di sicurezza nazionale.

Onestamente non sono informato, ma se Matrix dovesse andare in onda prossimamente credo che un gorsso argomento gettonato sarebbe proprio il caso Pappalardi-Carlucci. Visto che il buon Vespa, è al momento irrangiugibile.

Un vero e proprio spettacolo Made in Italy.

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