La7 è una tv libera. E la Merlino conferma questa “libertà”

Pubblicato: 30 novembre 2009 in Riflessioni personali

La7 è una televisione libera.

Lo si è visto ieri nell’ultima puntata di “Effetto Domino”, baluardo dell’informazione libera.
La Merlino ha infatti intervistato Confalonieri, patron Mediaset, nonchè intimo amico del nostro premier Berlusconi, a cui ha dedicato anche una cartolina. Di cui parleremo dopo.

Un’intervista standard. Nessuna particolare domanda faziosa, nessun quesito teso ad approfondire qualche questione non ben chiara ad un pubblico distratto, come quello italiano, come ripetuto dallo stesso Confalonieri.

Il racconto della vicenda Mondadori assente, o meglio, falsato da Confalonieri che trova appoggio e sostentamento nel silenzio/assenso della Merlino. La quale lavorando in una televisione libera, non osa contraddire Confalonieri in merito al racconto, proprio perchè, essendo libera, ognuno dice ciò che gli pare. Se poi sia il vero o il falso, poco importa.

Si è discusso della sentenza civile dell’ultimo processo Mondadori, del risarcimento di 750 milioni a De Benedetti, dello stop momentano del risarcimento. Ma nessun riferimento a Mesiano. Al suo pedinamento, a Brachino, al fatto che sia sotto inchiesta, al fatto che sia stato lui il responsabile del servizio ch ci ha permesso di capire e conoscere la taglia e il colore dei calzini di Mesiano.

Ma La7 è una tv libera. Libera di dire solo ciò che gli piace, per voce di coloro che vi lavorano. Rete 4 invece è illegale. E non lo dico certo io, o il primo stupidello antiberlusconiano di turno. Lo dice la Corte Europea assieme al Consiglio di Stato. Pochi sanno, (ma a loro beneficio lo ricordo) che l’Italia, o meglio, gli italiani pagano 400.00 euro di sanzione al giorno per la mancata messa in onda di Europa 7.
E Di Stefano?? Chi è costui? Nemmeno la Merlino lo conosce.

L’intervista si occupa anche dell’ eredità (cit.) finaniziaria, culturale, politica che il premier lascerebbe ai suoi figli. Si discute di Raiset, ma sempre per sommi capi. Senza nominare per esempio il caso Saccà. Pochi accenni ai vari Santoro, Dandini, Fazio, che essendo antiberlusconiani e avendo uno spazio in Rai, garantiscono la pluralità dell’informazione. Come se bastasse questo per garantire pluralità. E nemmeno qui alcuna risposta della Merlino. La quale resta silente al suo posto.

Ma si sa. La7 è una tv libera. Ognuno dice ciò che crede. Pazienza se è falso. Pazienza se non c’è qualcuno a far notare una ricostruzione o una opinione discutibile. Perchè, in barba a Gaber, “libertà è avere un opinione”.

Un’ultima cosa. La cartolina che a fine programma viene compilata da Confalonieri meriterebbe una riflessione a parte. Egli infatti, indirizzandola all’amico Silvio, scrive testuali parole: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. E aggiunge: “Sostituisca a ‘medico’, ‘PM’ “.

Della serie: W la giustizia!

 

 

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