Il fuorionda del PD e l’ennesimo motivo per manifestare il 5 dicembre

Pubblicato: 2 dicembre 2009 in Attualità, Riflessioni personali
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Dire che Fini ormai è fuori di testa, è cosa quasi certa. Su “Il fatto quotidiano” è definito capo dell’opposizione. Perchè, in fondo, la vera opposizione la fa lui. Bersani incluso, che dopo aver “vidimato” le parole di Letta, nipote di Gianni,continua a ripetere di non partecipare al Nob-day. Perchè se partecipasse, riceverebbe tante di quelle grida e insulti tali da farlo rabbrividire.

Il nuovo segretario del Partito Democratico, che di democratico non si capisce bene cosa abbia, e il caso Grillo ne è stato l’esempio più eclatante, non è che sia molto diverso da Franceschini o Veltroni. In un precedente post avevo augurato a Bersani di procedere con le riforme. E infatti il mio augurio non è stato disatteso. La bozza Violante sull’immunità per Berlusconi, il piccolo Letta e la sua difesa “dai” processi per il premier, la giustificazione e la solidarietà per il “legittimo impedimento” di Bersani. Sempre della serie, viva la solidarietà. Non c’è colore politico quando qualcuno della casta è sotto scacco. Magari dalla magistratura che fa il suo dovere.

Quindi, questo PD, si riconferma come il vecchio. Incapace di intendere e di volere. Anzi, solo di intendere, perchè come visto, vuole le riforme. Infatti, nella conversazione riportata oggi su “Il fatto quotidiano”, nell’editoriale di Travaglio, è presente un “fuorionda” un po particolare. Meglio e più interessante di quello di FIni, che ormai, si sa, fa opposizione nel carcere parlamentare. (http://penlib.blogspot.com/2009/12/fuorionda-in-casa-pd.html)

Basta leggerla per capire in quale stato giace l’Italia. Non mi dilungherò certo nella parafrasi della conversazione, ma mi preme solo commentarla.

Innanzitutto i riferimenti alla situazione odierna politico-sociale sono evidenti. Riferimenti al prete che dall’altare ha denunciato il pizzo, un prete che si immischia in qualcosa che è di competenza della politica. Si sa. Anche Spatuzza ha più o meno detto questo. In più ha fatto qualche nome. Ma Spatuzza, si sa, non è un eroe. Ma un infame. Infatti, come al solito, Massimo da la colpa alla Chiesa, che si immischia nella politica al posto di dare “estreme unzioni”. Personalmente, avrei un’idea sulla persona alla quale dare la prossima estrema unzione. Ma lascerò al lettore capire chi sia. Lo Stato, infatti, è laico. Ciò significa che la Chiesa non può esprimere opinione. Nonostante la Repubblica è democratica. Ma forse, Massimo, non conosce la Costituzione. Meglio per lui.

I ragazzi di “Ammazzatecitutti”, a cui mi unisco anche io, solidarizzando con loro, vengono definiti “Limortacciloro”. Evito commenti sull’italiano forbito, passando alla frase successiva. “Ah i Latorre…, quelli si che erano ragazzi giudiziosi”. Si, certo, Latorre si che ha giudizio. Ha pensato bene di accaparrarsi una bella banca, in maniera tale da vaere un po di soldini per la pensione. Illegalmente si intende. Viva i giudiziosi quindi. Latorre, dunque, è l’esempio da seguire. Questi ragazzetti di “Limortaciloro”, nipoti di Micromega, sempre là a difendere De Magistris, cacciato dal Csm, e la Forleo, trasferita a fare il magistrato chissà dove, sempre dal Csm, i quali avevano solo sbagliato ad indagare sui poteri forti. Sarà d’esempio per tutti gli altri magistrati. (“Colpirne uno per educarne cento”, diceva qualcuno).Sulla politica non si indaga. Il parlamentare fa le leggi, ma può non rispettarle.Non è giustizia questa. Questa è persecuzione.

Riferimenti alla bozza violante, alle dichiarazione di Enrico, rimproverato perchè “i panni sporchi si lavano in casa!” E riferimenti a Prodi, l’unico che due volte su due ha battuto Berlusconi. Cosa da nulla. Infatti si è vista la fine di Veltroni, che ormai si dedica ad altro. Ma non è Prodi da ammirare. Quanto loro stessi, perchè anche avendo perso siedono in Parlamento.

E poi sempre giù con il dialogo. “Le trattative Stato mafia” sono dialogo. Lo stesso che propongono loro. Lo stesso che Massimo farà con CUffaro, condannato in primo grado, membro dell’Unione dei Condannati di Casini, che, divorziato, partecipa, indomito e coraggioso, al Family day, millantando chissà quali valori cristiani. Ma questa è un’altra storia.

Il resto dei commenti, lo lascio a voi.

Capite dunque, la necessità di non mancare il 5 dicembre. Capite dunque, che solo lo stolto protesterebbe unicamente contro la punta dell’iceberg che è il premier. L’icebreg è tutto questo sistema bipartisan. Solo lo stolto non capirebbe il degrado e perdonatemi, lo schifo, che questo Paese (?) ha raggiunto.

Detto ciò, ulteriore motivo per partecipare al Nob-day. Spero davvero nella vostra presenza.

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