Il Corriere e gli editoriali dei “pompieri”

Pubblicato: 3 dicembre 2009 in Attualità, Riflessioni personali
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Ormai è fatta. Berlusconi si è davvero arrabbiato questa volta. E la rabbia l’ha subita Letta grande, lo zio del Letta piccolo, ormai diventato famoso per la sua intervista al Corriere.

Il quale, con la sua ultima pubblicità, è un giornale libero. Libero di dire quello che vuole. Basta infatti leggere quello che ha scritto Franco, “pompiere” del giornale, riguardo Fini. Per il solo fatto di essersi fermato a parlare e ad esprimere una sua opinione sul premier Berlusconi. Nel fatidico fuorionda. Tant’è che le sue frasi sono state definite “imprudenti”.

Chiaramente non è imprudente avere un presidente del Consiglio come il nostro. Quanto far notare questa cosa. Vi ricordate Ostellino il giorno dopo lo scandalo Marrazzo? “Marrazzo dovrebbe dimettersi.” scriveva Ostellino sul Corriere. Berlusconi, naturalmente no. Marrazzo era forse sotto ricatto (allora non si sapeva nulla, ma come al solito i “pompieri” hanno semplicemente il compito di appiccare il fuoco, in questo caso su Marrazzo). Berlusconi invece è imputato in un alcuni importanti processi e prescitto in altri che non sto qui a ricordare. Anche Wikipedia li ricorda. Ma, giustamente, non è giusto che Berlusconi si dimetta. Egli deve portare a termine il suo mandato. Dato che è stato scelto dagli italiani. Altra falsità. Berlusconi, Fini, Schifani sono dove sono solo perchè la “porcata” della legge elettorale, non ci permette di esprimere preferenze. Il Pdl aveva quei tre nelle prime posizioni di una lunga lista? E allora sono finiti dentro. Ma io ho votato Pdl. E il mio voto è stato magicamente trasformato in una preferenza decisa da loro. Ma anche su questo gli editorialisti del Corriere hanno sempre taciuto.

Il vertice alla Maddalena. Berlusconi rimprovera il Corriere di attaccare sempr il governo, e quindi De Bortoli, già direttore del giornale, pensa bene di pubblicare qualche articolo contro il centrosinistra. Come se ci volesse qualcosa a capire che questo centrosinistra è molto anomalo. Si dice, infatti, che essi siano “diversamente concordi”. Infatti è più o meno così. La loro assenza il 5 dicembre ne è la prova. E qualcuno ricorderà anche la guerra Scalfari-De Bortoli. Una guerra che ha portato alla maturità della democrazia, secondo alucuni. Una guerra inutile, espressione di in Paese allo sbando, secondo altri.

Insomma, questo Corriere della Sera, che si vata nella sua pubblicità di non plagiare e non creare particolari opinioni in un lettore immacolato, è un po’ strano. Sopratutto per quanto riguarda gli articoli di opinione.

E farebbero bene a rivedere la loro pubblicità, magari modificandola. O parlandone con questi editorialisti, i cui contenuti sono sempre molto discutibili.

Ciò non toglie, che il Corriere resta, editoriali a parte, un ottimo giornale. Ancora uno dei maggiori. E questo sicuramente indica che è degno di essere definito “giornale”.

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