La musica è cambiata. Parola di M° Maroni.

Pubblicato: 19 dicembre 2009 in Attualità, Riflessioni personali

Nel precedente post, in effetti manca qualcosa. Per chi avesse visto la scorsa puntata di “Annozero”,, si sarebbe reso conto che mancava nella mia critica, l’ultima parte. Nemmeno per accenni. La questione del razzismo nell’Italia del Nord, perpetuata e diffusa, per certi versi, da quella che definiamo la Lega.

I motivi di questa mancanza, due: da un lato l’indignazione verso un partito che ha voluto la Padania, verso leader molto particolari, pronti ad imbraccare fucili, che si puliscono con il tricolore, reduci di qualsivoglia porcata, condannati per qualche atto non proprio consono ad un ministro, i quali inneggiano alla cacciata degli immigrati con soluzioni drasticamente irrazionali. Ogni riferimento a Bossi, Calderoli, Maroni e Gentilini è assolutamente voluto. Dall’altro, l’assoluta e più ferrea di mettere un limite ai miei post.

Però, leggere oggi il “mattinale delle procure” del “terrorista, mandante morale e immorale, mediatico Travaglio” col direttore comunista Padellaro e Colombo, lascia l’amaro in bocca.

Già il titolo fa presagire le pagine seguenti del quotidiano: “La Costituzione è roba da negri”. E le tre notizie sconcertanti subito dopo. Lepri, prefetto di Venezia cacciato nel vero senso della parola per “non aver negato i diritti civili ai rom di Venezia”. Mosca, prefetto di Roma, allontanato per essersi rifiutato di prelevare le impronte digitali ai bambini rom di Roma. E a Trenzano, il consiglio comunale “limita la libertà di preghiera dei musulmani”.

Inutile ribadire come le tre notizie, collegate tutte tra loro, pepetuate dal Carroccio tutto, definiscano il clima che si respira in Italia. Ma Maroni assicura a gran voce: “Ci accusano di essere diventato un paese razzista” e soggiunge, “ma non si accorgono che la musica è cambiata ” con questo governo.  La musica è cambiata si. Provvedimento medici spia, reato di immigrazione clandestina, maxi pacchetto sicurezza comprensivo di camicie-nere, -chiedo scusa, ronde- . Queste si che sono riforme. Questo si è indice che la musica è cambiata. Ma forse è cambiata per loro, ma in peggio. E ribadisco. Solo per loro è cambiata. Fini ormai, come afferma Feltri nel giornale di ieri, è solo un peso; Lupi ad Annozero si dissocia dalle decisioni del consiglio comunale di Trenzano, argomento trattato nella parte finale di Annozero. E un Corrado Formigli offesso, minacciato, con “le mani in faccia”, reduce dall’avventura di Trenzano. Consiglio comunale di Trenzano, che forse dimentica l’articolo 8 della Carta. Il quale afferma solennemente nel secondo comma: “Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.”

C’è da chiedersi, il concetto contenuto nel periodo finale, è rispettato? Mi sembra di si. Non ci sono attualmente leggi vigenti che vietino di pregare. Altrimenti al diavolo mezza Costituzione, in quanto viene meno una delle più grandi libertà.

E giusto una piccola considerazione, personale, ma non troppo. L’Italia va avanti anche perchè determinati lavori gli italiani, me compreso, non li farebbero mai. Non ci sente un minimo in debito con coloro i quali abitualmente questi lavori li svolgono?

Ai posteri l’ardua sentenza.

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