Il regalo di Berlusconi, versione remix

Pubblicato: 22 dicembre 2009 in Riflessioni personali

Fa quasi tenerezza sentire Berlusconi dire: “Regalate una tessera del Pdl a voi e ai vostri amici.”. Quando poi modula la voce in maniera quasi angelica, con un sorriso a 32 denti spampato sul volto, l’effetto è ancora più incisivo. E, di colpo, la tenerezza si trasforma in placida ammirazione.

Tenerezza, che cela un qualcosa di più. Un forte sgomento per le parole del Premier, che fa propaganda al suo partito in maniera davvero particolare. Non più un tesseramento personale, risultato di un’analisi sulle idee e sulla gente iscritta al partito stesso. Ma semplicemente l’acquisto simbolico, quanto si vuole, di un pezzetto di carta. Non è rilevante infatti se si condivide o no quello che c’è dietro la tessera, o il fatto che poi non ci si impegni per quella tessera. Un comportamento che affligge tanta gente. Forse in troppi. E il riferimento non è solo alla tessera del Pdl, ma a tutte le associazioni che permettono di fare una tessera. Avere una tessera è motivo di vanto, anche se non si condivodono i più basilari principi.

È su questo che puntano i partiti. Diciamocelo chiaro. Avere più gente possibile che sia iscritta, contare su più voti possibili, non consapevoli, o “consapevoli a metà”. Giusto per far numero. È una strategia anche questa. Non dimenticherò mai che il pacchetto per andare a Roma per il Nob-day del mio paese, prevedeva la tessera obbligatoria al partito Rifondazione Comunista. Assurdo, ma la gente ci è andata lo stesso. Rifondazione ha avuto i suoi soldini, e alla fine siamo tutti contenti.

Influenzare la gente è semplice, se questa è davvero poco attenta, o pecca di analisi critica: un bel sorriso, una bella dialettica, un bel gesto. E subito si colpisce l’intimo più profondo di ognuno di noi. Il quale rimane estasiato. E prova, come me, quasi tenerezza.
Caso lampante la frase “..L’amore vince sempre sull’odio”. Sempre parole del premier, eh. Ma nessuno che sia sognato di chiedere cosa è l’amore e l’odio per Berlusconi, rappresentante del Partito dell’Amore.

Alla tenerezza si aggiunge anche la mia compassione. Compassione per tutti coloro che dalle labbra di Berlusconi pendono, pur non sapendo nulla sul suo conto, pur non sapendo nulla dei suoi processi, antefatti e odi particolari verso quel potere chiamato “giudiziario”.

Insomma, un bel regalo di Natale. Mi permetto di correggere il pensiero e l’invito del regalo del presidente: “Regalate una tessera del Pdl a voi e ai vostri amici, un abbonamento al quotidiano di Feltri, aggiungete ai preferiti il sito del giornale di Belpietro, comprate il digitale, guardate solo Studio Aperto.”

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