Le domande del mio Natale.

Pubblicato: 25 dicembre 2009 in Religione, Riflessioni personali

Non so se definire la frenesia del Natale vera o ipocrita. Non so se l’affluenza quasi smodata nelle chiese e  il buonismo che c’è nell’aria siano autentici o dettati da una condizione causale data da una festa, che, di sacro e religioso mi chiedo cosa abbia ancora.

Il Natale, da un pò di anni a questa parte, è diventato solo l’espressione di una bizzarra abitudine.  La quale prega attenta, ascolta prediche e consigli dei prelati. Ma, mi chiedo, quanto è convinta questa gente di quello che fa? Che senso ha recarsi ad un rito come la veglia di Natale e poi snobbare tutto l’anno la chiesa, non interrogarsi sulle domandi esistenziali, non chiedersi davvero cosa vuol dire credere? Una risposta a queste domande, onestamente, non l’ho trovata.

Riesco solo a percepire due grandi pecche dell’uomo: l’incoerenza da un lato, perpetuata anche dai potenti -la lettera di Berlusconi al Papa ne è l’espressione più grande-, e la pigrizia mentale, la mancanza di una sana cultura illuminista. Entrambe mi fanno paura, perchè entrambe conducono ad uno stato abitudine mentale, che Kant definisce come “minorità”, le quali porteranno l’uomo a rimanere sempre quello che è. Un animale che solo quando gli va, pensa.

Le domande del mio Natale, o in generale, del mio credo, siano stimolo di riflessioni per tutti coloro che leggeranno questo post.

Un augurio di buone feste a tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...