Quel liberale di Travaglio

Pubblicato: 5 gennaio 2010 in Riflessioni personali

Mi è capitato, a causa di un commento ad un mio articolo su Belpietro, nel quale proponevo un ottimo regalo di Natale per il direttore, di ricevere una critica. Una critica incentrata su fatto che Travaglio e Santoro, pagati con i soldi dello Stato, cioè nostri, si occuperebbero solo di Berlusconi & Co. Ho già espresso il mio parere, ma essendo stato nuovamente provocato su tale argomento, cercherò di esplicitarlo meglio.

Anzitutto, sfatiamo un mito. Travaglio e Santoro, ricevono il loro stipendio mediate la pubblicità. Ergo, non c’è mezzo euro dell’abbonamento degli italiani che finisce in tasca ai due citati. Anche perchè, pensiamoci un momento. Quanto potrebbe proporre la Rai, ai cui vertici ci sono berlusconiani doc, a questi due mandanti morali? Qualcuno dimentica infatti che il contratto di Travaglio è stato in bilico per un bel pò. Alla Rai non volevano rinnovarlo, conoscendo la personalità spacciata e spavalda del gionalista de “Il fatto”. E aggiungo, più volte si è rischiato di non andare in onda, causa come al solito, l’intromissione di qualche politico/tuttologo all’interno delle decisioni prese in Rai. Ricordo infatti, che in Italia, esiste una commissione parlamentare di vigilanza! Cosa abbastanza insolita in una normale democrazia. Esempio. La prima riforma di Zapatero?! Proprio eliminare qualsiasi influenza politica dagli organi di conotrollo della Tv pubblica.

Dopo aver sfatato la leggenda, passiamo ai contenuti di Travaglio. Dire su due piedi, senza magari aver mai sentito un intero discorso, nè guardato alcun video di Passaparola, trasmissione sul blog di Grillo, nè letto articoli del giornalista in questione, è decisamente espressione di un pregiudizio assurdo e dunque di un comportamento prettamente antilluminista. Non mi comporterò come De Bortoli richiamato dal vertice della “Maddalena” dal premier in carica, ma cercherò semplicemente di ricordare alcuni episodi in cui Travaglio attacca anche la sinistra attuale. Se sinistra, ancora si può definire.

Le scalate dei “furbetti del quartierino”, che videro implicati D’Alema con la celebre frase a Consorte “Facci sognare!”, Fassino e Latorre, oltre a qualcuno del centrodestra; tutta la questione delle pressioni a De Magistris per l’inchiesta Why Not dove sotto indagini erano Prodi e Mastella; le leggi non fatte dal centrosinistra sul conflitto di interessi; le critiche a tutti gli inciuci che hanno legato dall’inizio della nostra attuale Seconda Repubblica centrosinistra e centrodestra, assieme per leggi “migliori” per la casta. Questi alcuni degli episodi. Continuare a ribadire che Travaglio si occupa solo di Berlusconi, o ricordare come ha fatto un dirigente di non ricordo quale corrente giovanile berlusconiana che travaglia vive perchè Berlusconi esiste, è semplicemente disinformazione e pregiudizio.

E le inchieste su Mitrokin, Telekom Serbia, security telecom di Tavaroli & co.? Ha trattato anche quelle.

Basta leggere un attimo “Il fatto” di Padellaro. Basta leggere gli editoriali di Travaglio per rendersi conto che non è un problema attaccare la sinistra. Attaccare anche Di Pietro se è il caso. Ed è successo. Sul libro “Per chi suona la banana” c’è l’attacco di Travaglio a Di Pietro. Molto chiaro. E il libro ha come sottotitolo “Il suicidio dell’Unione Brancaleone e l’eterno ritorno di Al Tappone”. Le cui parole sono tutto dire. E ricordo solo un editoriale, trascurato da molti, in cui era riportata una chiara conversazione tra dirigenti del Pd, che lasciava al lettore capire come la situazione italiana tutta fosse tragica.

Un consiglio. Provate a leggere “Mani sporche”. Un vero libro di storia.

E allora, ci si può chiedere, meglio Feltri? Uno che attacca tutti, e sottolineo, tutti, tranne Berlusconi, al punto che quest’ultimo si dissocia dalle opinioni feltriane riguardo posizioni ben precise? Ma ricordate all’indomani delle parole di Spatuzza il titolone de “Il Giornale”? “Minchiate”. Questo era scritto. E all’indomani del Nob-Day? “In piazza gli amici di Spatuzza”. E ricordate anche un Feltri condannato per aver accusato Di Pietro di essere in combutta con Ligresti? E ricordate il Feltri che pubblica in maniera tranquilla un’informativa rivelatasi poi falsa su Boffo? Boffo è fuori, anche quando Feltri chiede pubblicamente scusa nel suo editoriale riservando 4 righe a quello che ha combinato. Perchè il direttore prima pubblica i fatti, poi li verifica. Deontologicamente perfetto come comportamento. E poi cosa si fa? Si inizia a sparare su altri giornali. Repubblica prima di tutto. Per le famosi 10 domande su Noemi Letizia. Berlusconi chiede un risarcimento, perchè domande forse non se ne possono fare, e Feltri gli fa da eco sordo e forte. E insieme a Feltri, portavoci e politici di tutto lo schieramento.

Un riferimento all’inflazione che è la più bassa negli ultimi 50 anni. Capezzone che l’ha ripetuto anche al programma dell’ “Antisantoro” dimentica forse che questa è la crisi più grande dopo il ’29. Dettaglio inutile.

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commenti
  1. spazioalmaso ha detto:

    Bè, qua urge una precisazione, perché questo articolo non è stato completamente obiettivo. Al di là della questione soldi sulla quale non mi pronuncio per mancanza di informazioni, bisogna anche dire che le volte che Travaglio parla della sinistra sono, in rapporto, un nulla!Travaglio fonda la sua fama per l’antiberlusconismo, per le amicizie con Grillo e Di Pietro che hanno nel loro DNA l’antiberlusconismo. Giusto o sbagliato che sia non sta a me deciderlo, io faccio solo delle constatazioni. Travaglio è riuscito perfettamente a segmentare il mercato, e riservarsi la quota di scontenti di sinistra. Pochi lo seguono per ciò che scrive, molti perché risulta essere contro Berlusconi. Che poi abbia parlato male della sinistra, può essere una consolazione per certe persone mediocri, ma quel che è vero ed è difficile da negare (tranne se ci si vuole foderare gli occhi di prosciutto), è che Travaglio fonda il suo successo (o buona parte di esso) su Berlusconi, gli eventuali rapporti con la mafia e via discorrendo. Ergo non lo si può definire paritario, ma sappiamo tutti, ed è evidente, da che parte tenda, anche perché per il giornalismo italiano è difficile da immaginare un giornalista apartitico, visto che ciascuno risponde a determinati e particolari interessi. Ebbene, Travaglio è partito dalla lotta alla casta ed è arrivato a Berlusconi, ben sapendo che aveva solo da guadagnarci.
    Inoltre, vorrei far notare come i seguaci di Travagli additano Feltri come pessimo esempio (e su questo potremmo discuterne), parlando di giornalismo vendicativo (si veda Telese), dimenticandosi che a scatenare le ire di certi giornali ci hanno pensato i finti scoop e il gossip becero dei giornali di sinistra. E anche questo è difficilmente negabile visto che gli attacchi di Feltri a Repubblica e a Boffo son ben posteriori all’avviamento della campagna anti premier scatenata da Repubblica all’alba delle elezioni regionali con le foto inutili di Zappaddu, con la D’Addario (ben ignorando l’assessore pugliese che andava ad escort), eccetera eccetera.
    Infine: si parla spesso e giustamente delle condanne ricevute da Belpietro o da Feltri, come a voler sostenere una presunta libertà. Ma allora, se vogliamo essere onesti, perché non parliamo in lungo ed in largo delle condanne di Mr. Travaglio?Il quale risulta avere una condanna definitiva per diffamazione depositata in Cassazione dove c’è scritto che ha manipolato la propria notizia, dove ha perso un’altra causa che non si è conclusa con una sentenza solo perché dalle pagine dell’Unità, ha fatto il mea culpa ammettendo il proprio errore, e ha altre due condanne perse in primo grado sempre per diffamazione, una delle quali è nei confronti di Previti sul quale scrisse e riscrisse che era un mafioso solo per far piacere al proprio pubblico, mentre in realtà non stava mica scritto questo sul foglio che aveva!Però queste notizie non fanno scalpore, meglio venerare Travaglio alla stregua di un Dio!Ma se Feltri va considerato inattendibile perché prese in giro il proprio pubblico scrivendo una notizia falsa, Travaglio non è forse peggio che anch’egli scrive e in più si va vedere settimanalmente in televisione?Obiettivamente parlando c’erano anche queste magagne da far venire fuori!

    Tommaso

    • kususe ha detto:

      L’articolo non sarebbe potuto essere obiettivo. Non sono un giornalista ma un semplice blogger. Mi capita ogni tanto di riflettere ed esprimo qui le mie opinioni. Tutti i miei articoli hanno poco di oggettivo.
      Dire che Travaglio si occupi di “nulla” in rapporto a quanto si occupi di Berlusconi, è pressocchè azzardato. Ho spiegato nel post che molti scandali legati ad altri personaggi della sinistra sono stati raccontati con la stessa enfasi. Il fatto, secondo me, è un altro. Berlusconi rappresenta l’apice di un sistema di cui elementi della sinistra e del entro en fanno parte. Il ciriticare lui non è semplicemente odio come qualcuno lo definisce, ma il constatare che quello che fa, quello che dice è espressione davvero di comportamenti non idonei in una democrazia. Per quanto non sia immacolato D’Alema, quest’ultimo non ha mai ospitato nè intrattenuto rapporti con mafiosi. E non mi si venga a dire che non è vero. Dell’Utri, intimo di Berlusconi, ha una bella condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. La sua fama, fondata sull’antiberlusconismo, è semplicemente conseguenza del belrusconismo stesso. Se Berlusconi non fosse stato implicato in tangenti, p2, falso in bilancio, diritti televisivi comprati, corruzione, se fosse un imprenditore come altri, se non fosse indagato per reati garvissimi non tollerabili secondo la mia umile opinione, non sarebbe stato così criticato.
      La stampa straniera, con schiettezza che non ha eguali quasi in Italia, critica e attacca i propri parlamentari. In Francia hanno persino fatto una parodia di Pulp Fictio fingendo di uccidere l’allora presidente Chirac. Se provassimo a farlo in Italia, avremo un editto libano-bulgaro 2.
      E’ innegabile, pertanto, che TYravaglio abbia fondato la sua fama su Berlusconi, o meglio, sulle malefatte di Berlsuconi. Che è un po diverso. Ammetto che con la questione del sentimento d’odio ha esagerato. Ma alla fine, in confronto a tutte le accuse del nostro presidente del consiglio e dei fedelissimi, cosa è esprimere un parere forte?
      La cosa di essere poi definiti “seguaci di Travaglio”, premetto che mi da fastidio. Si è seguaci di una setta o di un credo, non di una persona. Se lei definisce anche me seguace di Travaglio, allora si sbaglia di grosso. Semplicemente ammiro chi come lui racconta determinate cose. Chi come lui prova a risvegliare qualche addormentato nel sonno dell’ignoranza, qualche addormentato che vive quasi d’inerzia, pensando alla politica come qualcosa di estraneo. Il fatto che definisca feltri un cattivo giornalista è sempre una mia umile opinione. Compro spesso il suo quotidiano e mi rendo conto di quello che scrive nei suoi editoriali. La posizione che assumo è chiara e esplicitata in ogni post che scrivo. Inoltre, forse le è sfuggito, ma critico anche i giornali che lei definisce di sinistra. Nel blog forse di rado, ma nella realtà sono scettico su Polito. Il quale mi sembra tutto tranne che giornalista serio. E critico il Corriere, come può leggere nei post del blog.
      Questi finti scoop di cui parla lei nel suo commento onestamente non li conosco. La pregherei di indicarmeli. Per finto scoop intendo invece la questione di Feltri e Boffo. Che ha portato noi sappiamo dove.
      Mi è capitato di seguire abbastanza da vicino, essendo pugliese, le questioni di Tarantini. E le assicuro che le notizie in merito alla sua tentata fuga, all’arresto del suo compagno sono state pubblicate all’interno di Repubblica e il fatto che Tarantini stesso, che partecipò anche ad una cena elettorale di D’Alema o Fassino (onestamente non ricordo) andasse e procurasse escort. E ricordo anche anche lo scandalo scoppiato per la questione escort legata all’elezione del sindaco di bari, durante lo scontro Emiliano-Di Cagno Abbrescia. Notizie lette su Repubblica e Gazzetta del Mezzogiorno.
      Il fatto che Travaglio sia condannato non sfugge a me. Magari sfugge a quanti colgono solo i lati positivi di uno.
      Il fatto che non abbia menzionata le condanne di Travaglio è per il semplice motivo che l’argomento del post è incentrato su altro. Sulla figura di Travaglio che critica anche la sinistra.
      Il blog, si sa, è abbastanza di parte, non obiettivo. Quindi è normale che decida quello che scriverci.
      Giusto una piccola riflessione. Anche Feltri non è stato radiato dall’ordine per aver chiesto pubblicamente scusa nelle sue 4 righe dell’editoriale. E a questo punto mi verrebbe anche da ricordare tutte le sentenze favorevoli di Travaglio, il quale più volte è stato attaccato ingiustamente. Ma, ripeto, il post non è incentrato su questo.
      Inoltre, non mi sento di venerare proprio nessuno. Semplicemente ascolto il parere di molti, e successivamente rifletto con la mia testa e scrivo unicamente le mie opinioni su questo blog. Andare in televisione non mi risulta essere peccato. Anche Belpietro e Vespa vanno sempre in tv. Adesso poi, sarà in onda “L’Antipatico” con Belpietro e Facci. E vedremo un pò cosa faranno assieme.
      la ringrazio per la critica, saluti.
      Francesco

  2. spazioalmaso ha detto:

    Preciso che nel mio commento criticavo più le persone che ammirano Travaglio e lo santificano. Non mi riferivo direttamente a lei, che peraltro non conosco e che non posso giudicare. Definire seguace per me non è nulla di grave: magari ho usato un termine non appropriato, ma lo modificherei tranquillamente con sostenitore, che mi pare già più neutro. Non c’era, nel termine, alcuna voglia di offendere o denigrare. Inoltre, son convinto che lei sul suo blog possa scrivere ciò che vuole, ma il commento altro non era che una umile precisazione, doverosa, che faccio a Lei ma anche a tutti i miei amici che seguono Travaglio e che talvolta dimenticano di vedere la realtà maggiormente obiettivamente. Ciò significa che non apprezzi molto sentire (non da lei o da altri, ma da tutti in generale) parlare delle condanne altrui e poi ci si dimentica delle proprie!Per me un giornalista è inaffidabile quando mi truffa e viene condannato per diffamazione: che sia Travaglio, Feltri o Facci se uno scrive delle cose “aggiustate” mi sento truffato e da quel momento in poi non prendo più le sue parole come oro colato, ma storgo il naso e metto le mani avanti. Questo è il mio modus-operandi.Per quanto concerne Repubblica, il finto scoop riguardava ad esempio le foto di Zappaddu, che non facevano vedere nulla ma sulle quali Repubblica calcò, evidentemente, la mano. Foto inutili che non dicono nulla vanno lasciate a Novella 2000 e non ad un quotidiano. Ma ciò rientra nella decadenza del giornalismo italiano che sto notando e verificando negli ultimi anni. Inoltre, Repubblica dedicò più spazio per una scopata di Berlusconi, che non del conflitto d’interessi dell’assessore pugliese che aveva interessi economici nel commercio di protesi!Questo, a mio avviso è un fatto indegno e scandaloso,non che Berlusconi vada con una escort!Quelli, semmai, sono fatti suoi, ma io mi concentrerei maggiormente sul conflitto d’interessi nella sanità. Annozero non lo ha fatto. Ho seguito le prime cinque puntate e parlavano tutte di Berlusconi, anche nel caso Marrazzo. Mi permetta, ma questo allora vuol dire far spettacolo con l’antiberlusconismo, non fare giornalismo!Perché si poteva parlare di un migliaio di argomenti più scottanti ed importanti e sono caduti sempre là: Berlusconi e la escort. Credo che il Paese non chieda risposte su questo tema, ma le chieda su altri temi. Al Paese fors epuò interessare più i ricatti ai quali era sottoposto Marrazzo che altro!Io son ben disposto a parlare di Berlusconi, ma a tutto c’è un limite, e il mio è dettato dal pudore: non puoi fare cinque puntate su Berlusconi anche quando i protagonisti sono altri!
    Infine andrei cauto con la stampa straniera: non so se lo sa, ma Sarkozy ha bloccato un programma satirico perché lo prendeva in giro!Altro che editto bulgaro!I giornali non hanno nemmeno dato rilevanza in Francia (e li leggo quotidianamente in Internet). Si figuri lei in un paese dove si parla, esageratamente, di regime cosa sarebbe venuto fuori se Berlusconi avesse chiuso un programma satirico che lo prendeva in giro!Dai, insomma, anche questo dà l’idea che comunque in Europa accadono le stesse cose che in Italia, e che forse evidentemente c’è davvero un limite all’accanimento o alle prese in giro!Almeno per tutelare l’informazione che oggi in Italia è ampiamente insufficiente, a causa della pochezza dei nostri giornalisti i tre quarti dei quali o sono schierati o argomentano attraverso le proprie idee!
    Arrivederci
    Tommaso

    • kususe ha detto:

      Concordo integralmente con la prima parte dell’articolo.
      Tuttavia, il problema, come lei forse immagina, non è la scopata in sè. Quanto, e sopratutto, quello che l’atto sessuale ha comportato. Posti in televisione e nel mondo dello spettacolo, bustarelle per aiutare giovani donne nei loro progetti futuri. Questo va ben oltre il semplice gossip che lo lascio con estrema facilità a Signorini, tra l’altro implicato nella faccenda Marrazzo. Se, affinchè avvengano questi fgestini a base di coca, con gente poco raccomandabile, devo sottostare a pagare di tasca mia come normale cittadino servizio di sicurezza e quant’altro perchè il presidente del Consiglio ne ha diritto, questo proprio non mi va bene. E la questione non è più personale, ma diventa una questione nazionale.
      per non parlare poi, della questione morale. Berlusconi che millanta valori cristiani e poi, divorziato, se ne va al “Family Day”, spalleggiato dall’amico Casini, e frequenta festini a base di coca e escort. Su questo magari non si può discutere, perchè è un’idea di un semplice cittadino che vede nella persona di Berlusconi un’incoerenza grande quanto una casa. Ma sulla questione delle bustarelle e dei favori, là ci si deve indignare, perchè, ripeto, non è gossip.
      Le ricordo che Berlusconi insieme al fido Saccà sono stati indagati per strane intercettazioni. processo archiviato, vero, ma la telefonata intercettata la dice lunga. E suggerisce qualche riflessione.

      Per la cronaca, Sarkozy ha censurato un programma di satira nei confronti del figlio nominato presidente dell EPAD a soli 23 anni. La satira non era a Sarkozy stesso. Prenda Luttazzi adesso, sbattuto fuori per aver fatto critica su Berlusconi, fatto fuori dal famoso editto bulgaro. O la Guzzanti, fatta anch’essa fuori per satira nei confronti del presidente.

  3. un amico ha detto:

    le frequentazioni di berlusconi che più dovrebbero preoccuparci non sono certo quelle “femminili” (anche se, ahimè, queste avrebbero ricompreso prostitute, minorenni o future ministre; insomma tipi di frequetazioni non proprio legali…).
    sono ben altri, più gravi, i reati di berlusconi che dovrebbero pesare sulle nostre coscienze, semmai ci fosse rimasta un po’ di dignità*. reati che in altri contesti sarebbero bastati a silulare il nostro “cavaliere” dalla scena politica con un sonoro calcio nel sedere già molti anni addietro.
    a dirla tutta in altri contesti quasi tutti i nostri politici questo paese avrebbero vita (politica) breve. ve lo immaginate un mastella in inghilterra?!? non lo prenderebbero nemmeno nei circhi.

    *a propostito di dignità segnalalo questo breve quanto intenso video:

  4. un amico ha detto:

    preciso: il video di cui sopra è tratto da un film. la precisazione è doverosa, lo si potrebbe prendere sul serio…

  5. spazioalmaso ha detto:

    Un’altra precisazione doverosa: non v’è stata alcuna frequentazione con minorenni. Non v’è stato alcun reato di pedofilia posto in essere da Berlusconi.So che per i suoi detrattori può risultare comodo dire una cosa simile, ma almeno avessero il buon senso di dimostrarlo…Berlusconi conosce Noemi come semplice figlia di amici. Non mi pare affatto che si possa parlare di reato. Tanto meno in caso di frequentazione di prostitute, dunque lo dico ad “un amico” cerchiamo di pesare le parole e dire le cose per come stanno, senza infangare le altre persone solo perché ci stanno antipatiche!
    Grazie
    Tommaso

    • kususe ha detto:

      Tra i detrattori, allora, ci deve essere la Lario. La quale è stata la prima a parlare di malattia e frequentazioni di minorenni. E dubito che abbia preso a cuor leggero un fatto del genere, anche perchè, materialisticamente parlando, avrebbe perso parecchio.
      Per quanto ruguarda le prostitute, è solo un modo un pò meno soft di chiamare escort la D’Addario.
      Ma qual è in fondo la differenza tra escort e prostituta? CHe la prima lavora in casa e la seconda batte il marciapiede?
      Onestamente, forse, la seconda si guadagna da vivere obbligata a fare ciò. Scelta discutibile. La seconda fa più che qualcosa per sopravvivere.

    • un amico ha detto:

      invito tommaso a pesare quel condizionale che ho sempre utilizzato quando ho trattato i temi a lui così cari, quindi mi sembra di essere stato sufficientemente prudente.
      condizionale che non serve utilizzare invece per tutti quei crimini di cui “il cavaliere” è condannato in via definitiva o da cui cerca disperatamente di sfuggire… ma che alle persone che pensano come tommaso sembrano non interessare.

  6. spazioalmaso ha detto:

    Io concordo con te caro Francesco, quando dici che un sistema basato sulla raccomandazione, su reciproci favori (anche sessuali) sia inaccettabile. Concordo anche sulla sottolineatura fatta sull’incoerenza di Berlusconi di partecipare al Family Day (che di tutta la questione è la cosa che rimprovero maggiormente), ma vorrei che si analizzasse il fatto che il sistema della raccomandazione è, ahimè, diffuso in tutta Italia, visto che nel Meridione si trova più spesso lavoro grazie alla conoscenza di amici di amici che non grazie al merito. Io il tutto lo tratterei come un fenomeno sociale gravissimo e da debellare, ma non berlusconiano. Ciò però a mio avviso non lo libera da responsabilità, visto che da Premier dovrebbe dar il buon esempio, ma anzi chiunque faccia ricorso alla raccomandazione o ai favori per me è una persona che va duramente criticata e magari pure punita, sia che si tratti del Pinco pallino qualsiasi, sia che si tratti di Berlusconi. Ciò su cui volevo farti riflettere è proprio questo: Berlusconi ed il suo sistema non sono che 1/60 milionesimo del problema!Quando non ci sarà più lui, questo sistema poco improntato sul merito continuerà ad andare avanti comunque, prova ne è che tale sistema sembra sia accettato bipartisan, perché sia a destra che a sinistra troviamo gente che promette lavoro, gente che in cambio di favori sessuali promette lavoro, amore e felicità e via dicendo. Si tratta del Sistema Italia, non del sistema Berlusconiano!Ok, condanniamolo e che non valga da scusa il fatto che lo fanno in molti, però nel contempo rendiamoci anche conto che il problema è ben più esteso, e che non riguarda solo le Stanze dei Bottoni, ma riguarda l’intera società!
    Ad un amico dico invece che nel suo commento sta male la parola “legali” visto che frequentare prostitute, frequentare future ministre non sono reati. Nel suo discorso ipotetico, l’unico possibile reato è la pedofilia, mentre gli altri son comportamenti poco morali od etici, ma non illegali!!!
    Ultima cosa: il fatto che Sarkozy sia intervenuto per il figlio, non mi sembra meno grave dell’editto bulgaro di Berlusconi. E su Luttazzi vorrei far notare come, dopo l’effetto dell’editto, sia stato ingaggiato da La7 la quale lo mandò via dopo solo una puntata per certe frasi dette nello show. Errare humanum est, sed perseverare diabolicum!

    Tommaso

    • kususe ha detto:

      Concordo con la prima parte dell’articolo. Certo che il problema è bipartisan. Ma ritengo che Berlusconi ne sia l’emblema e l’archetipo di un meccanismo a cui tutti o quasi si rivolgono.
      Un semplice esempio. Vicenda Marrazzo, avvisato Signorini. Avvisato Berlusconi, il quale, anche non centrando nulla, è uno dei personaggi della vicenda. Berlusconi avvertì Marrazzo che avevano un video contro di lui, al posto, magari, come farebbe un buon cittadino, di avvisare le forze dell’ordine. Secondo caso. Scalate bancarie, della sinistra. C’era anche Berlusconi di mezzo. Non è stato indagato nè iniziata un’inchiesta, ma ha partecipato anche lui, per il solo fatto di essere a conoscenza dei fatti di Grillo (Forza Italia).
      Per dire, si il problema è bipartisan. Ma Berlusconi è il maggior esponente.
      E dirò di più: io al Nob-day ci ho partecipato per gridare contro tutti. Non solo contro il Cav. E della mia stessa idea ne erano altri.

      La questione del figlio di Sarkozy è abbastanza delicata. Il figlio era al centro degli scandali per essere diventato presidente di un consorzio importante a soli 23 anni. Luttazzi non faceva satira su Piersilvio o Marina Berlusconi, ai capi delle aziende del padre. Ma sulla vita politica di Berlusconi. Credo sia profondamente differente questo fatto da quello di Sarkozy. Per quanto riguarda la battuta di Luttazzi che gli costò la cacciata, sono decisamente daccordo con la soluzione adottata da La7.

  7. spazioalmaso ha detto:

    Uhm, allora che Berlusconi sia un pò l’esponente, son d’accordo come ho già detto. Ma continuo a credere che sia un errore limitarsi a lui. Rischieremmo di concentrarci su una persona che percentualmente vale poco, se poi ciò che lui fa viene fatto anche dalla società!La mia non voleva essere un’analisi politica, ma sociologica, e credo che su tali questioni, qualunque sia l’opinione politica che possiamo avere, dovremmo essere d’accordo nel condannare a priori questi atteggiamenti da parte della società, e non solo della politica. Non è niente vero che la politica sia in grado di dare lezioni alla società e di cambiarne l’orizzonte!La società cambia solo al proprio interno, non grazie alla politica che della società è un’espressione!Ciò detto credo che se lasciassimo da stare l’accanimento esclusivo contro Tizio o Caio (che in questo momento è Berlusconi), per concentrarci maggiormente su noi stessi o sui nostri vicini, faremmo un grandissimo favore alla società italiana!Non nascondo che io rilevo il problema nella società e non nella politica, e che i comportamenti amorali della politica sono in qualche modo “giustificati” dagli stessi comportamenti amorali che la società pone in essere.
    Ciò non vuol essere una difesa a Berlusconi (della quale poco me ne frega), ma semplicemente la proposta di deviare il nostro sguardo che, grazie a certi “insegnanti” si è spostato solo ed esclusivamente su Berlusconi. Ci sta visto i comportamenti che adotta, ma così rischieremmo di non comprendere qual’è il vero problema e scambiarlo con Berlusconi!

    Per quanto riguarda Sarkozy non concordo: il fatto che la questione del figlio fosse abbastanza delicata, non lo esime da responsabilità. Se è vero che Berlusconi sbagliò a fare l’editto bulgaro (e ne son convinto), è altrettanto sbagliato quello che Sarkozy ha fatto in Francia, peggio ancora perché di mezzo c’era suo figlio. La questione la conosco piuttosto bene, però mi è dispiaciuto che coloro che volgevano lo sguardo all’estero per fare insensati paragoni e mettere sulla graticola Berlusconi o membri del Governo, in questo caso abbia distolto lo sguardo, come se nulla fosse. In realtà non è come se nulla fosse!Sarkozy ha adottato il medesimo provvedimento che adottò Berlusconi nei confronti di Santoro, Biagi, Luttazzi. Sarkozy l’ha applicato ad un programma. Non v’è nessuna differenza, perché in entrambi i casi c’è stata l’intromissione del potere politico nella televisione e nella satira. Non possiamo pensare di poter difendere Sarkozy argomentando che la questione del figlio era complicata: non ci sono scuse razionali ed accettabili che non lo pongano sullo stesso piano di Berlusconi. Capisco che a qualcuno interessava che Berlusconi avesse l’esclusiva, ma così purtroppo non è, perché anche in certi Paesi dell’Europa ne combinano di cotte e di crude, come in Italia (forse noi siamo ancora migliori). Dunque se davvero riteniamo il modello europeo migliore di quello italiano, facciamolo non solo per convenienza, ma in tutti i frangenti!E questa, sia ben chiaro, non è un’accusa a te, ma è un’accusa a coloro che usano la stampa estera per argomentare le proprie notizie!Infine, su Luttazzi: io non ho voluto paragonare Luttazzi a Sarkozy, ma ho semplicemente detto che se Berlusconi lo aveva “esiliato”, è tornato, ed è stato nuovamente mandato fuori a calci in culo, evidentemente non sbaglia ma persevare. Dunque, pur non giustificando l’editto di berlusconi, mi pare che Luttazzi non sia una persona seria ed affidabile visto i trascorsi, tutto qui.
    Comunque è un piacere discutere con te (o Lei, qual dir si voglia).
    Tommaso

    • kususe ha detto:

      È anche per me un piacere poter discutere con te. Ma ci sono dei punti che proprio non condivido.
      Passi il fatto che la politica è espressione della società, di una bad society, di una società che è parassita di quella buona per esprimere concetti alla Brunetta. Ma non passi il fatto che la politica non deve dare l’esempio. Non può passare questa, mi perdonerai, giustificazione, per il solo fatto che i politici sono parte della società. Loro sono un gradino sopra noi. Hanno un potere che noi non abbiamo, hanno una responsabilità che non abbiamo, e hanno giusti privilegi che noi non abbiamo. Ma rispondono come noi cittadini, o almeno dovrebbero, per quello che combinano. Alla luce di questo possono cambiare la società che li ha eletti. Renderla migliore, nel rispetto della società stessa. Esempio. Le leggi di iniziativa popolare di Grillo, espressione di 300.000 persone, che fine hanno fatto? Schifani vuole rispondere a Grillo, sono che senza Webcam e senza telecamere. Ha paura. Per dire, se è Schifani il primo che si comporta in questo modo, la società non credi si senta autorizzata a fare ciò? Almeno coloro che con la loro testa proprio non riescono a ragionare. Prendiamo il solito Berlusconi, espressione della legge ad personam (mia opinione). E prendiamo Emiliano, ineleggibile a governatore pugliese, causa ruolo di sindaco di Bari. Anche Emiliano, ex carriera in magistratura, vuole la legge ad personam. Perchè se si fanno per il Presidente del COnsiglio o chi per lui non le può chiedere anche un semplice sindaco? E con gli esempi potrei davvero andare avanti.
      La critica a Berlusconi, dunque, criticato da 15 anni, non certo da ieri, non nasce da un uomo che un bel giorno si è alzato dal letto e ha deciso di scatenare un terremoto mediatico contro l’imprenditore i cui guai sono ben iniziati prima di scendere in politica. Non è un’accanimento o giustizialismo per dirla alla Feltri, ma semplicemente voglia di pulire questa nazione da sporco incrostato.E ripeto, io sono contro chi come Berlusconi è. Non è lui l’unico problema.

      Per quanto rigiuarda Sarkozy, la questione è delicata in questo senso.
      Non condivido certo il gesto del presidente, ma ha agito nell’interesse del figlio. Non nel suo. Berlusconi ha cacciato grazie all’amico Saccà, indagati per altro di nuovo assieme, perchè quei tre facevano uso criminoso della Tv. Non facevano satira. Solo Luttazzi faceva satira. Ma Santoro e Biagi conducevano programmi di informazione di un certo spessore, che trovavano anche un buon consenso da parte degli italiani. Ricordo ancora oggi la sigla de “Il Fatto” di Biagi. Questi due avevano solo il brutto vizio di raccontare fatti un pò scomodi, non stando alle leggi del branco che imponevano un silenzio o per lo meno una versione dei fatti quasi studiati a tavolino. L’uso crminoso era dovuto al fatto che fino in fondo, asserivano al proprio dovere. E lo rispettavano.
      Mi piacerebbe vedere se Sarkozy, anche solo con una ventina di assoluzioni con formula dubitativa o prescrizioni, censurasse lo stesso un programma o un giornalista che ne parlasse. Sarebbe una bella scommessa.
      Al figlio è stata fatta satira, decisamente più soft di quella fatta a Berlusconi, o a Ferrara. Ma se l’avessero fatta a Sarkozy stesso, avremmo avuto una censura/azione del genere?

      Ai posteri l’ardua sentenza.

  8. spazioalmaso ha detto:

    E’ possibile che tu mi abbia frainteso: non volevo certo affermare che la politica essendo malata può fare, impunitamente, ciò che vuole. Anzi,la penso nella maniera esattamente opposta: la politica dovrebbe dare l’esempio alla società. Uso il condizionale per ovvi motivi. Quel che volevo affermare è che non possiamo aspettarci che il cambiamento della società parta dalla politica!Il cambiamento di una società avviene quando a cambiare è la base della società, ovvero noi. Molti italiani hanno rimostranze da fare al nostro Parlamento. Si parla di condannati, di mafiosi,di puttanieri, cocainomani e via dicendo. Ora, se ipoteticamente potessimo dall’oggi al domani cambiare tutti i 945 e più membri del Parlamento, tu credi che cambierebbe qualcosa?Se lo cambiassimo con un criterio casuale, forse potrebbe cambiare la percentuale di mafiosi o condannati, ma non di certo l’essenza che rimarrebbe quella. Le mie affermazioni erano tutte in questo senso. Non permetterei mai ad un Parlamento di opporre come giustificazione il fatto che l’intera società sia malata. Il Parlamento deve sì dare il buon esempio dal punto di vista comportamentale, ma non accaniamoci sul Parlamento, perché noi italiani in primo luogo siamo “malati”.E’ ciò che io contesto a Grillo (oltre al tono), che non sà andare oltre l’istituzione e che non capisce che il male risiede non nel palazzo, ma nella società e serpeggia fra di noi!Ahimè io devo ancora sentire uno che lo dice, eppure mi pare così evidente che la società italiana non se la passi bene!

    Infine su Sarkozy continuo ad essere irremovibile: il fatto che l’abbia fatto per il figlio forse aggrava ulteriormente la questione, perché non si tratta di un bambino e nella mischia ci è finito per ovvi motivi legati a prestigiose parentele. Ovvio pensare che qualcuno potesse fare della satira!Io accetterei maggiormente (ma non la giustificherei) l’ipotesi opposta, e cioè che Sarkozy agisca nel proprio interesse, perché mi sa tanto da padre fraterno che vuole tutelare e proteggere a tutti i costi il figlio. E continuo a pensare (poiché si è effettivamente verificato) che l’asimmetria informativa nasconda qualcosa: a Berlusconi avrebbero fatto (giustamente) il cazziatone, a Sarkozy né in Francia, né in Italia l’hanno fatto (ingiustamente). Mi sembrano due situazioni identiche, mosse da motivi leggermente diversi, ma che comunque andrebbero parificate. Ad ogni modo son solo semplici opinioni, facilmente confutabili senza che nessuno dei due possa risultare “vincitore” morale del dibattito.
    Saluti
    Tommaso

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