Quoque tu, Tonino!

Pubblicato: 7 febbraio 2010 in Attualità, Riflessioni personali

Si è concluso ieri il congresso dell’Italia dei Valori che ha eletto per acclamazione quello che un tempo fu pm, cioè Di Pietro.
Cioè di nuovo lo stesso che fino ad adesso aveva guidato il partito.
Sembra infatti che candidati alla leadership non ce ne siano stati a livello di Tonino. Il quale, naturalmente, ha festeggiato.

Uno strano festeggiamento se pensiamo che ha cercato un accordo con il leader Bersani, leader del più grande partito di opposizione che l’Italia vanta di avere. Un leader decisamente chiaro per quanto riguarda la questione del leggittimo impedimento, un pò meno chiaro per il resto delle sue decisioni.
Solo che Bersani, apparentemente diverso da quella che si può definire casta, in realtà è un vero e proprio figlio. Ha infatti appoggiato la decisione di candidare tale De Luca in Campania al posto dell’uscente Bassolino. Chiè De Luca? Uno che nel 2004 a seguito del Pm Nuzzi è stato indagato per aver dato vita al “Sistema De Luca”, “una presunta regia politico-affaristica” alle spalle della vita imprenditoriale salrnitana (De Luca è sindaco di Salerno). Su di lui pendono reati come associazione per delinquere, concussione, truffa e falso, oltre ad essere accusato di concorso in truffa per la cassa integrazione ad alcuni operai legati al suo operato. Si aggiunge poi il processo per concorso in falso nella sanità campana. Peggio addirittura di Bassolino, rinviato solo una volta a giudizio, al contrario del collega De Luca rinviato due volte.

Fosse qusto il problema, quasi diremmo che è normale. Il fatto è che, Di Pietro, per quantro riguarda le regionali campane, proprio non si è mosso. Non ha presentato nessuno dei suoi anche se (forse) l’ha proposto all’altro ex-pm napoletano De Magistris, il quale, molto cauto, ha preferito rimanere a Bruxelles, per paura, forse di perdere parte della stima che ha ricevuto alle elezioni europee. E allora Di Pietro, affidandosi al Pd, ha toppato. Ha presentato un tizio che molto prima aveva criticato, che molto prima aveva promesso di non avere. Ma il ragionamento è puramente politico. O si appoggia il Pd o al governo regionale non si arriva. Un candidato sindaco del Idv non eletto forse non farebbe nemmeno il consigliere regionale. Allora si è pensato bene di allearsi con il Pd.
È come quando Montanelli diceva di votare Dc turandosi il naso.

Solo che qui, il buon Tonino, se solo ci avesse pensato prima, forse avrebbe evitato quest’imbarazzo. A cui poi si aggiunge la battuta tragica di De Magistris riguardo “l’assoluzione” di De Luca: “Cos’è, il processo breve?”. Vorrà dire che almeno per De LUca il processo breve, da uno che non lo vuole, è come se fosse stato approvato.

Ma alla fine, viene da dire solo una cosa: “Quoque tu, Tonino!”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...