Dove nasconedere la faccia

Pubblicato: 10 febbraio 2010 in Riflessioni personali

Ci risiamo. Oggi ci tocca di nuovo nascondere la faccia chissà dove.
Per almeno due motivi.

L’ “uomo della provvidenza” Bertolaso è di nuovo sotto indagine per corruzione mentre altri sono stati arrestati. Pronto l’intervento di Letta (zio) il quale è “sicuro che Bertolaso chiarirà al più presto ogni cosa” dimenticando qualche altro piccolo problemino di Bertolaso riguardo la “monnezza” a Napoli; del nostro Presidente del Consiglio il quale, volendo fare Bertolaso ministro non può certo accogliere le sue momentanee dimissioni (che assomigliano molto ad un’altalenante storiella).
“Viviamo in un Paese impazzito e capovolto. Qualunque paese civile, infatti, eleverebbe un monumento ad una persona come Guido Bertolaso”, dichiara il coordinatore del Popolo delel libertà Sandro Bondi. Il quale, sta già lavorand per la sua prossima ode.
Tutto questo riguardo la gestione degli appalti per il G8 a “La Maddalena”.

Oppure ci si potrebbe nascondere dalla vergogna perchè Fiorani, sotto inchiesta per la scalata ad Antonveneta, che si è conclusa con nulla fortunatamente, ha tirato in ballo il Presidente del Consiglio e l’avvocato, beneficiaro del maxi indulto bipartisan, Previti, condannato tra l’altro per corruzione giudiziaria.
Accuse dello stesso calibro di quelle di Ciancimino. Forza Italia è sempre presente dove forse non dovrebbe. Afferma Fiorani infatti, “Nell’estate del 2004 portai in Sardegna il progetto di acquisizione della banca Antonveneta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Con me c’era il senatore Luigi Grillo, con Berlusconi c’era il suo avvocato Cesare Previti. Ricordo che il progetto era in una cartellina con i colori di Antoneveneta, cambiai la carta e misi i i colori di Forza Italia”. Il governatore Fazio, quello che poi alla fine dello scandalo, si dimise, diede l’appoggio alla scalata, perchè patto con l’allora (sempre) premier Berlusconi, prevedeva prima che Fazio fosse d’accordo con l’azione della scalata Ma così fu. Geronzi di Capitalia fu messo da parte e Fiorani iniziò a lavorare, perchè la scalata “era per l’italianità delle banche”. Giusto.
Naturalmente serviva un grande appoggio politico per conquistare una banca. Si cercò infatti un appoggio bipartisan, in maniera tale da essere protetti al meglio. Infatti, si scoprirà dopo, anche Consort pensò la stessa cosa e infatti chiese aiuto ai Ds, che, insieme poi, cercarono di “sognare”. Ma anche questa storia andò in fumo, lasciando insoddisfatti D’Alema, Fassino e Latorre. I quali, poveretti, si ritrovarono in parlamento.

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