Credeteci, sarà davvero un Paese ridicolo

Pubblicato: 18 febbraio 2010 in Attualità, Riflessioni personali

Quando è troppo è troppo. Quando si raggiunge un certo limite bisogna fermarsi.
Tra le tante cartacce del Ros in cui sono trascritte le intercettazioni di questi ultimi scandali legati agli appalti della Portezione Civile e non, compare un nome: “Marcello”. Una persona molto influente a sentire le intercettazioni. Con deduzioni logiche si arriva a comprendere che questo Marcello sia proprio Dell’Utri, a causa di una serie assurda di coincidenze legate ad alcuni meeting. “Si tratta con tutta probabilità del senatore ”, scrivono gli investigatori che si occupano della faccenda. Va ribadito quindi che non è sicura la partecipazione del senatore in tutta questa faccenda, anche se va ricordato che il senatore è stato condannato a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e, sebbene non si tratti di condanna definitiva, è altamente indicativa.

Quindi la situazione si evolve ancora. Non basta il coinvoglimento (provato) del deputato Verdini in ottimi affari con Fusi; non bastava la presunta colpevolezza del ministro Matteoli il quale ha subito cercato di chiarire la sua posizione. Ci voleva qualche altro. Infatti è arrivato Dell’Utri. E sappiamo bene come questi sia vicino al premier. Sia da un punto di vista personale, che politico.
Infatti, il premier si spinge oltre le sue abitudini orami diventate la regola. Attacca i giudici dicendo che devono vergognarsi, ricevendo ormai quasi alcuna reazione da magistrati del calibro di Davigo, il quale afferma chiaramente che ormai è abituato a certi tipi di insulti, che quasi fa orecchie da mercanti quando gli viene intimato di vergognarsi. Oltre agli attacchi verbali, infatti, il premier arriva al sodo. Si devono abolire le intercettazioni telefoniche. Eravamo rimasti al decreto proposto dal ministro Angelino passato alla camera, che principalmente, prevedeva tre provvedimenti, di per sè particolari: per intercettare seriranno gravi indizi di colpevolezza. Si potrà intercettare massimo per un mese. Riassunti o trascrizioni delle intercettazioni non saranno più pubblicabili.

Spieghiamo punto per punto. Il primo provvedimento pone un paletto enorme all’uso delle intercettazioni. Infatti adesso bastano “gravi indizi di reato” per provvedere ad intercettare qualcuno. Lo spiegava Davigo nella puntata di “Otto e Mezzo” della Gruber: si trovava un cadavere con un foro di proiettile in fronte (grave indizio di reato, omicidio in questo caso) e si iniziava ad intercettare gli amici della vittima per capire meglio l’ambiente in cui era posta. Se qualcuno iniziava a far trapelare informazioni utili alle indagini veniva fermato e interrogato dalle Procure competenti. Se passasse la legge, invece, serviranno “gravi indizi di colpevolezza”. Cioè servirà avere prima una valida ipotesi su chi possa aver cmpiuto l’omicidio. L’intercettazione sarà usata non per arrivare all’omicida, ma per provare che l’intercettato è in realà l’omicida. Cioè, sono quasi da scartare le intercettazioni come mezzo investigativo. Perchè, pensateci un momento: come facevano prima che si inventassero le intercettazioni ad indagare? Così bisogna fare. Un ragionamento che nessuno fa notare, ma che fila alla perfezione.
Il secondo punto è la durata. Massimo un mese si potrà intercettare, con una proroga di un altro mese concessa dal Tribunale competente. Si diano da fare quindi i delinquenti a non far trapelare nulla per un mese, in maniera tale da essere poi quasi automaticamente salvi, con un processo che morirà, se passasse anche il processo breve.
Il terzo punto riguarda la pubblicazione. Ma si tratta della pubblicazione di atti pubblici, non secretati. Allo stato attuale della legge, prima che gli atti vengano consegnati alle parti (difesa ed accusa) le intercettazioni possono essere pubblicate, può essere informata l’opinione pubblica. Immaginate che il vostro vicino sia accusato di pedofilia, intercettato mentre racconta il fatto ad un amico magari. Anche se deposite a colui l quale sarà l’imputato del processo, voi non saprete mai di cosa è accusato il vicino. E magari gli affidate la vostra bambina/o.

Questi sono i rischi che si corrono se la legge sulle intercettazioni passasse. Ma consideriamo un altro caso. Mettiamo il caso che fosse già passata.
Sapete che non avremmo mai saputo nulla delle scalate bancarie, di Dell’Utri, delle stragi di Falcone e Borsellini, di Fazio, degli orrori della clinica Santa Rita, di Cuffaro, degli spioni Telecom e della Protezione Civile??

Beh, se ancora non siete riusciti ad immaginare questo mondo, credeteci, è davvero ridicolo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...