Raiperunanotte

Pubblicato: 25 marzo 2010 in Attualità, Riflessioni personali

Oggi, 25 marzo, un centinaio di piazze italiane sartanno protagoniste della solidarietà di quache migliaio di persone che assisteranno ad “Annozero”, a fronte della decisione della Rai di cancellare i talk-show politici in periodo elettorale.
Il fazioso Santoro proprio non è riuscito a contenere la decisione e, con una mobilitazione su Internet, ha raccolto tutto il materiale necessario per andare di nuovo in onda: dal denaro alla ricerca di siti Web che ospitassero la diretta in streaming o televisioni locali che trasmettessero la puntata durante la serata.
E così è stato. In poco tempo, si è vista una grande massa di persona fare di tutto affinchè questa iniziativa non finisse nell’oblio, ma rappresentasse l’inizio di una serie di proteste tese ad evidenziare la paradossale ordinanza della Rai, che, proprio in periodo elettorale dovrebbe dare la possibilità a programmi di approfondimento politico di “sminuzzare” un politico, mettendone a nudo difetti e pregi.

La trasmissione di stasera si preannuncia a dir poco entusiasmante e piccante. Non solo per il contenuto che sarà certo provocatorio. Ma anche per gli ospiti che saranno presenti oltre ai soliti Travaglio, Vauro, Ruotolo.
Luttazzi è uno di questi. Geniale, pragmatico, osceno, “non adatto agli imbecilli”è forse il più atteso della serata. Troppo il tempo in cui non è stato presente in televisione, a causa di una delle sue solite battutacce su alcuni politici italiani.
Un Luttazzi che tornerà carico ed esplosivo, cercando di recuperare in poco tempo la sua assenza e la sua presenza nei teatri, che, comunqe, gli danno un bel daffare.

Il gruppo “Elio e le storie tese” è un altro. Nell’intervista presente oggi su “Il Fatto Quotidiano” alla Borromeo emerge una posizione del leader del gruppo che è tutt’altro che banale. A domanda riferita alla maggiorparte dei “noti” che non partecipa: “Ovviamente non si parla solo dei cantanti, ma di tutti i personaggi pubblici. I “volti noti” temono di perdere quella fetta di pubblico che non condivide le stesse idee.”
Questo è il problema: “la fama”. Siamo giunti al punto in cui se uno inizia ad esprimere opinioni che possono essere definite come “anticonformiste”, subito una parte di gente che aveva sempre creduto in lui inizia a dubitare. La stessa gente che non pensa con la propria testa, ma che è come inebriata dalle giuste parole e dai determinati comportamenti di uno solo.
Qui si parla di volti pubblici. Ma il discorso vale per ogni cittadino che si definisce “italiano”.

Sarà una bella “esperienza” vedere Santoro dirompente come non mai e leggere i quotidiani-tifoserie berlusconiane di domani.

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