La politica che non funziona come dovrebbe

Pubblicato: 18 maggio 2010 in Attualità, Riflessioni personali

Stamane, sul sito di Repubblica, sono state pubblicate alcune tabelle che descrivono l’andamento del consenso del governo, del premier e dei partiti, dal 2008 sino ad oggi.
Ed è curioso notare come tutti, dai ministri ai partiti, al massimo hanno un punteggio uguale a quello iniziale. (Al massimo perchè alcuni hanno addirittura punti in meno). Sottolineo, la tutti. Nessun ministro escluso e nemmeno i più grandi partiti di opposizione, segno che qualcosa di serio davvero non funziona come dovrebbe. Qualcosa che non funziona perchè sembra che la politica sia momentaneamente (?) svincolata dai suoi obiettivi fondamentali e si sia completamente dimenticata dei motivi per i quali è nata. Qualcosa che non funziona perchè gli esponenti di questa classe politica sono troppo dediti ai popri affari, mettendo minimo al secondo posto, i reali problemi del Paese.
Senza fare spiccioli moralismi, il problema è questo. Non c’è una convergenza tra i compiti che dovrebbero avere i nostri politici e quello che in realtà fanno.
Consideriamo la manovra del governo da 28 miliardi. Nonostante per mesi e mesi (da novembre 2009) il premier ci sia venuto a ripetere che il “peggio è passato” grazie al Sig. Tremonti, non si riesce bene la necessità di questa manovra. Forse, ma proprio forse, la crisi è tutt’altro che passata. Il problema della Grecia non è poi così lontano, perchè l’Italia stessa è tra i candidati a fare la stessa fine, a meno di un intervento economico sostanziale (e queste, sottolineo, non sono certo banali opinioni di uno che di economia non ci capisce, ma di fior fiore di economisti che mettono ogni giorno in guardia il cittadino affinchè conosca queste sistuazioni, che non sono rosee come le dipinge il governo). Intervento che non consta di tagli alle spese inutili. Ma di tagli a quelle utili. Infatti a soffrire per la manovra saranno i pensionati, che si vedranno decurrtati una parte della pensione. Non certo i politici, che per geniale idea di Cota, vorrebbero ridursi lo stipendio del 5%. O gli evasori fiscali come tali Balducci o Anemone, che dovranno anche loro sborsare il 5%.
Ecco la divergenza. Magari l’obiettivo della politica, non certo comunista, è alleviare il divario tra ricchi e poveri. Invece gli interventi sono a pioggia, in maniera tale che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
Insomma, elementari regole di un mercato capitalista in cui qualcosa non va.

Tornando alle tabelle: nel maggio 2009 il premier contava un punteggio pari a 53, relativamente alle persone che nutrivano in lui stima e fiducia. Punteggio che un anno dopo scende a 41. Cioè ben 12 punti in meno. Certo, adesso mi aspetterei che qualche bonaccione italiano, dopo le ultime dichiarazioni moralizzatori del premier cambi idea in maniera che il punteggio salga di qualche unità. Ma la sostanza non cambia.
Il ministro che ha un punteggio costante, nonostante normali oscillazioni, è la Gelmini. Certo, non sono convinto di tale dato alla luce delle riforme/tagli per la scuola e l’università che sono sfociate in questo periodo, di contro, in occupazioni e scioperi. Ma la cosa si potrebbe spiegare dicendo che a qualche nostalgico fascista piaccia il grembiulino unico e la maestra unica, per ricordare i bei tempi andati.
Il ministro che ha perso più punti in totale è invece Frattini.
Non me ne vogliano i frattiniani, ma quando c’è bisogno del ministro degli esteri, non c’è mai. Sempre da qualche parte, ma non in Italia a risolvere problemi di diplomazia. Anzi, per certi versi ad aggravarli. Pensate alla vicenda Bertolaso-Clinton. Banalissime scuse del governo per mezzo di Frattini, che perdona le infelici frasi dell’Uomo della Provvidenza (Bertolaso, non Clinton) definendole battute non offensive. Infatti scende da 50 a 35.
Chi volesse conoscere qualche altra impresa del nostro Ministro degli Esteri, consiglio questo pezzo. Semplicemente geniale.

C’è da chiedersi adesso come varieranno i punteggi. Aumenteranno o diminuiranno alla luce di tutte le vicende attuali?

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