Vedere per credere

Pubblicato: 27 maggio 2010 in Attualità

Argomento del giorno: le province.
Oggi dappertutto se ne è parlato. Persino la Setta ha punzecchiato Cota, governatore Piemonte, sull’argomento. Il quale, da buon leghista, ha affermato che ci sono talune province che proprio non si possono elimanare, in quanto si dovrebbe creare un ente a parte che si assumesse i compiti delle stesse.
In effetti la provincia nasce per ovviare a problemi quasi “intermedi” tra l’ente Regione e il Comune, come suggerisce la definizione secondo la legge del 2000: “La Provincia, ente locale intermedio tra Comune e Regione, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo“. Ma tutt’oggi, quando il ruolo delle regioni è in procinto di diventare fondamentale, vista la riforma del federalismo, quanto possono essere utili queste istituzioni?

Il Ministro dell’Economia Tremonti, autore della famosa manovra economica, ha proposto di tagliare le province con meno di duecentomila persona, identificandone circa dieci. La spiegazione va ricercata nel fatto che secondo l’economista un criterio come il numero degli abitanti dei paesi annessi alla Provincia, sia sufficiente per individuare cosa tagliare.
Una motivazione pressocchè discutibile.
Si è mai pensato alla Provincia di Roma? A cosa può servire una Provincia come quella di Roma, città in cui abbiamo l’intero governo riunito, tutta l’opposizione e tutte le principali istituzioni?
Si è mai pensato che la provincia Barletta-Andria-Trani ha visto il suo primo consiglio provinciale ha visto 10 mesi dopo il formale giuramente del Presidete Ventola, in una sala di una scuola?

C’è qualcosa che non funziona in questa proposta del governo. E i casi della Provincia di Roma e della Bat ne sono un chiaro esempio.
Servirebbe forse applicare un piano vero e proprio, studiato a tavolino, che abolisse tutte le province attribuendo alle Regioni e ai Comuni i compiti affidati alle prime. Manutenzione di infrastrutture, gestione delle scuole, questione sanità.
Compiti che possono essere svolti anche da governatori e sindaci.
Ma sia chiaro: violerei il diritto d’autore se dicessi che questa idea è mia.
Vedere per credere.
Ma allora, cosa stiamo aspettando?

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