Due eventi dell’attuale panorama italiano passati inosservati

Pubblicato: 26 luglio 2010 in Articoli Ventonuovo.eu

Tra mille vicissitudini che attanagliano in questo frangente estivo il panorama italiano, due eventi sono sfuggiti ai più. Due eventi fondamentali su cui si interrogano oggi gli esperti e taluni giornali atti a descrivere come l’Italia e il Mediterraneo potrebbero cambiare.
Il primo concerne la designazione di Veronesi a responsabile capo di un’agenzia atta a controllare la produzione di energia dalle centrali nucleari. Il secondo concerne la decisione di Hayward di trivellare il fondale mediterraneo alla ricerca del petrolio.
Vediamone i dettagli.
Veronesi, senatore del Pd, oncologo di fama internazionale, premiato con il Nobel, è da sempre stato a favore della produzione di energia di cui sopra. Una scelta consenziente che deriva anche dagli ottimi risultati conseguiti a seguito di esperimenti atti a curare determinati tumori mediante l’uso del “nucleare”, che hanno permesso al senatore di vincere il Nobel.
Il problema vero, al di là di mere questioni politiche, è che Veronesi a capo di una futura agenzia sul nucleare, adesso che il governo italiano ha già scelto le locations dove sorgeranno le centrali, lascia quantomeno perplessi. Il motivo va ricercato nel fatto che l’intervento del senatore è stato richiesto, in maniera non ufficiale certo, per la gestione di centrali nucleari che saranno costruite sul modello delle francesi, dato che, come presentato in un altro mio pezzo, quelle di quarta generazione non riusciremo a vederle realizzate prima del 2030.
Veronesi, dunque, che ha già affermato in questi giorni di accettare l’incarico propostogli dal Ministro Prestigiacomo, è conscio del fatto che avrà il compito di occuparsi della sicurezza di impianti nucleari vecchiotti nonostante miglioramenti evidenti che li rendono più sicuri?
Ben lungi da associare alle moderne centrali il disastro di Chernobyl, non sarebbe stato meglio se il governo prima e il senatore poi avessero optato per l’investimento economico in centrali di quarta generazione, più efficienti e meno pericolose di quelle che si ha intenzione di costruire?
Il secondo evento riguarda la British Petrolium. L’amministratore delegato Hayward ha annunciato, come riportato ieri su “La Repubblica”, di voler trivellare il Mediterraneo alla ricerca dell’oro nero, dopo aver avuto la prova certa che in esso ci sia petrolio, informazione ottenuta mediante l’uso di particolari scansioni 3D del fondale marino. Il problema non va ricercato nel fatto che una grossa multinazionale cerchi del petrolio in acque mediterranee, perché, con opportuni permessi, tale atto sarebbe giusto.
La perplessità di molti va ricercata nel fatto che, a seguito dell’incidente che non trova ancora una soluzione efficace, chiara e definitiva nel Golfo del Messico, è davvero utile e sicuro affidare la trivellazione del fondale alla stessa azienda che ha provocato il disastro americano?
E non sarebbe meglio, invece, investire il denaro necessario alla creazione di pozzi nella ricerca di altre fonti rinnovabili che ledano definitivamente il vincolo uomo-petrolio?
Mi rendo conto che le motivazioni politiche/economiche alla base delle situazioni qui presentate sono davvero complesse e sfuggono all’immaginario comune. Ma una serie riflessione, a questo punto, diviene indispensabile.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...