Natale si avvicina. E i regali anche.

Pubblicato: 9 dicembre 2010 in Attualità, Riflessioni personali

Il Natale è alle porte. Pallini bianchi sulla pagina del mio blog, i quali dovrebbero rappresentare la neve, ne sono la prova. Il governo è alle porte. La compravendita di senatori è la dimostrazione matematica.
Ricordate come è finito il governo Prodi? Il Ministro della Giustizia Mastella, visto che assieme alla sua famiglia e a mezza Udeur furono indagati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per concussione, abuso d’ufficio e altre quisquillie del genere, si svegliò il giorno dopo in Aula dicendo che il suo partito non avrebbe più appoggiato il governo esistente. E si fece promettere da Berlusconi un aiuto per le elezioni europee che gli sono costate un posto nel Parlamento più importante d’Europa. Uno solo dell’Udeur si oppose a tale atto e vi lascio immaginare che fine avesse fatto. Una ricerca su Google vi svelerà il nome e la fine.
Poco prima di ciò, il Cavaliere, cercava di raccattare qualche senatore dell’allora maggioranza (?) che appoggiava il centrosinistra, affinchè passasse sotto la sua ala protettrice. E poichè si arrivò a compiere atti di dubbia legalità, venne aperta un inchiesta (una delle mille inchieste del Cavaliere) che finì con l’archiviazione.
Tutto questo per dire che siamo davvero alla fine di un governo.

Il punto è che il prossimo non si capisce bene quale sarà. Si avrà un Berlusconi-bis (visti gli inciuci che si stanno portando anche da chi prima criticava Berlusconi per…blablabla.. e adesso, a braccetto (oltre a Pionati si ricordi che c’è in ballo tale Pannella)) o si avrà una grande ammucchiata come l’hanno definita in molti che unisca la coerenza di Fli, il silenzio del Pd, il multifamilismo dell’Udc, le grida dell’Idv. Tutti assieme appassionatamente per distruggere Berlusconi, approvare una nuova legge elettorale (si spera non così “porcata” come l’attuale) e magari risistemare la scuola, sempre che Fini e compagnia bella lo vogliano, in quanto a favore di molti emendamenti proposti dall’avvocato Gelmini.
Due ottiche, differenti con un solo fattore comune. Berlusconi non si farà da parte. Troppo orgoglioso e troppo poco rispettoso di un senso morale comunemente accettato per farlo.
Ma, vista la voglia di Berlusconi che sia soddisfatta la prima tesi, è necessario che qualche buon’uomo di sinistra (?) o deluso dal suo partito passi nel Pdl (o come si chiamerà) alla stregua del Cavaliere in cambio di qualche favore. Sperando nella certezza che, almeno questa volta, siano legali  (i favori) in modo che non diano il pretesto, ai magistrati rossi, di aprire l’ennesima indagine sul conto del vecchio.
Natale si avvicina. E i regali anche.

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