“Sono il signor Pecorella, risolvo problemi”

Pubblicato: 22 gennaio 2011 in Attualità

Chi ben ricorda, il nome di Pecorella è legato ad una delle tante leggi ad-Berlusconem che avrebbe consentito all’imputato prosciolto (sentenza di assoluzione o di non doversi procedere) di scamparsi automaticamente il successivo grado di giudizio qualora la parte sconfitta avesse fatto ricorso. Il processo era quello relativo a Sme (dove poi, il geniale Cesare Previti, decise di pagare i giudici ma, poveretto, dovette sorbirsi addirittura una condanna in via definitiva per corruzione in atti giudiziari e l’interdizione dai pubblici uffici..). Tornando alla legge in questione, la Corte Costituzionale demolì la normativa, risparmiando solo una piccola parte della stessa.

Perchè questa parentesi? Perchè il buon Pecorella, se ne è inventata un’altra. Lui è geniale, lo sappiamo. Ma questa nuova è fantastica: abbassare la maggiore età a 17 anni(troppo buono, anche a 14 si è maturi!) e rendere retroattivo detto provvedimento. Così Ruby Rubacuori diventa maggiorenne e il Capo non può essere più indagato per prostituzione minorile. Peccato che lo stop sia arrivato addirittura da un ex incappucciato piduista: Cicchitto.
E con la concussione che fare? Beh, ci sarebbe sempre Ghedini che potrebbe inventarsene un’altra..

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commenti
  1. […] sarà fuori dall’inventarsi qualche genialata, vista la pessima figura a seguito della sua ultima leggina. Sallusti e Porro, già al lavoro con lo scoop dell’inchiesta aperta dalla Procura di […]

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