Let me tell you what now

Pubblicato: 15 febbraio 2011 in Attualità, Riflessioni personali

Berlusconi va incontro al rito immediato per prostituzione minorile e concussione. A dispetto di chi sosteneva l’idea che non c’è il concusso (la prostituta evidentemente è sempre stata Ruby Rubacuori), la Procura di Milano addita a concusso il Ministero dell’Interno e i tre funzionari della Questura milanese in servizio quella notte di maggio in cui, lo ripetiamo, la fantomatica nipote di Mubarak fu rilasciata alle amorevoli cure della Minetti. La quale etc, etc..

E ora, “let me tell you what now [cit.]”.
Ghedini e Longo si inventeranno qualcosa per eliminare la possibilità che Berlusconi si presenti davanti al Tribunale di Milano; faranno cioè in modo che il Capo possa andare davanti al Tribunale dei Ministri perchè, affinchè possa essere processato, è necessario l’autorizzazione del Parlamento che, chiaramente, non accetterà mai di vedere il Cavaliere sotto processo (Il gip, è vero, ha deciso. Ma dovranno ugualmente impegnarsi per raggiungere l’obiettivo).
Pecorella, che completa il trio, forse sarà fuori dall’inventarsi qualche genialata, vista la pessima figura a seguito della sua ultima leggina.
Sallusti e Porro, già al lavoro con lo scoop dell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sempre ai danni di Berlusconi, dimostreranno con tutti i loro mezzi che contro il Capo c’è una congiura giudiziara che ha come cardine la Procura di Milano ma collaboratori dovunque. Certo, non sarebbe nuova questa strategia, ma oggi più che mai dovrà essere applicata. Sempre in attesa che qualche altra novità su Fini non venga fuori o si scopra una delle donne del Collegio con un braccio scoperto in una fiction su Mediaset.
Belpietro, che pubblicò in prima pagina del probabile attentatore a Fini e della prostituta che giurava di aver passato una notte con il Presidente della Camera, dovrà inventarsi qualche altra storiella a proposito magari a proposito del Collegio che giudica Berlusconi, essendo composto da tutte donne. Potrebbe scrivere che una giudice del Collegio vuole attentare alla vita di Berlusconi o che sia andata a letto con lui, sempre manifestando prudenza, ma sempre in prima pagina.
Brachino (o magari la Panicucci) ordinerà un buon servizio televisivo in grado di scoprire i colori delle calze di queste donne giudicanti e svelarci le loro abitudini.
Ferrara riscoprirà che il concetto di tolleranza di Voltaire significa non processare Berlusconi perchè, appunto, bisogna essere “tolleranti” verso chi ha abusato del suo potere ha pagato per fare sesso con una minorenne.

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