Profilo penale e profilo morale

Pubblicato: 9 marzo 2011 in Attualità, Riflessioni personali

In un post dell’anno scorso, evidenziai come nel nostro Belpaese fosse presente un’equazione non riscontrabile in altri europei.
Mi sembra utile oggi tornare a discutere e a lanciare qualche provocazione su questo tema.
Per chi non avesse voglia di rileggere il pezzo che ho linkato (di questo stesso blog), riassumo brevemente quanto scrissi.

L’equazione di cui parlai è quella che al primo membro vede il profilo penale di uno e al secondo la solidarietà automatica della società. Cioè, se uno non viene condannato per qualche reato in sede penale o si vede il suo caso archiviato, automaticamente riceve la solidarietà di tutti perchè è innocente. Certo, ma solo sotto il profilo penale. Non sotto quello morale.
Tra gli esempi che presentai, ce ne è uno che oggi calza a pennello (e che naturalmente gli italiani hanno dimenticato): Mastella fu trovato al telefono con Bisignani (inchiesta Why Not, ad essere intercettato non fu l’ex Guardasigilli eh), condannato per la storia di Enimont. Mastella allora non era ancora Ministro della Giustizia del precedente governo Prodi, ma faceva il parlamentare e per questo finì nelle indagini dell’allora PM de Magistris, cacciato poi e ora europarlamentare. Il caso del Ministro fu poi archiviato in fretta e furia dalla Procura dopo la cacciata del PM.
Il che implicava che Mastella fosse innocente. Ma non sotto un profilo morale. In un altro Paese se un parlamentare avesse parlato con un tipo come Bisignani che avesse avuto le mani in pasta dovunque (uno sguardo sbadato ai giornali di oggi fa comprendere chi è questo tizio) sarebbe stato automaticamente mandato a cagare da tutta la società civile perchè avere “frequenti collegamenti” con uno che si occupasse della più grande tangente della storia italiana non si addicerebbe certo ad un Parlamentare della Repubblica.

Perchè parlare di questo oggi?
Perchè Bisignani è di nuovo al centro di loschi affari che coinvolgono il Dg Masi e il generale Santini e perchè Belpietro, direttore di Libero, non vede assolutamente niente di male in quello che sta succedendo. Non ci sono prove della Procura che indaga sulla P4 (in realtà non si sa nulla, il che non implica che non ci siano prove). Bisignani non è indagato e non c’è nulla di male al fatto abbia organizzato un incontro tra Santini e D’Alema o sia stato chiamato da Masi per il caso Santoro . In sostanza, sencondo Belpietro, “che male c’è se nonsi sono commesse infrazioni e non si sono fatti sparire soldi pubblici?”.
Il male sta proprio nel fatto che certa gente invece di essere letteralmente allontanata per i suoi trascorsi illeciti (provati e documentati) è tenuta in considerazione e riceve, lo ripeto, la solidarietà della società e dei giornalisti.

Che una frequentazione non sia traducibile in reato, è fuori discussione. Che un losco tipo abbia le mani in pasta dapperutto dovvrebbe suscitare lo sdegno di molti. Che, al contrario, si godono il calcio e il gossip.

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