L’Italia del background

Pubblicato: 5 maggio 2011 in Attualità, Riflessioni personali

Non c’è dubbio che tra domenica e lunedì si è scatenato il massimo di quella che si definisce “distrazione di massa”.
Con la beatificazione del papa, il concerto del primo maggio, la morte di Bin Laden e il matrimonio dei due inglesini, la stampa tutta, quasi all’unisono, ha messo in terzo piano tutti gli atri avvenimenti caratteristici dei giorni passati che sono diventati un banale background degli eventi succitati.
E quindi della guerra in Libia, tema che non tange assolutamente l’italiano medio, ci si è dimenticati. Di Bossi e del suo diktat e del polso malfermo di Berlusconi nessuno ne ha parlato. Del processo Mediatrade in corso, a parte un manipolo di contestatori simpaticamente allontanati dalla piazza della Procura e un gruppettino di fan sfegatati del Capo, quasi nessuno se ne èoccupato se non con un servizietto al ventesimo minuto o una paginetta prima dello sport.
Adesso, il background precedente di cui abbiamo appena parlato, si sta trasformando ancora, cedendo il passo ad uno nuovo in cui c’è tutta la storia della morte di Bin Laden.

Twitter e Facebook ne sono pieni: presunti complotti, testimonianze di una dodicenne controversa con la versione ufficiale, foto che non sono pubblicabili per questioni di sicurezza nazionale, l’ergastolo ai macellai Romano.
Si respira quest’aria. L’aria tipicamente italiana dove i fatti nostri e di quelli che ci governano passano in secondo piano, a favore di pettegolezzi e dettagli che, pur sempre importanti, potrebbero essere forse passare in secondo piano.
Tutto questo mentre: la guerra continua, Bin Laden è morto e gli italiani sono sempre là; Bossi alza la voce e il Capo china la testa; il processo Mediatrade continua; Brusca dichiara che Dell’Utri e Berlusconi non c’entrano nulla con le stragi (rimane il fatto dei loro contatti con la mafia); Riina continua ad essere interrogato; La Russa si manifesta ignorante, ma confortato dai suoi fidi.
Sarà che il problema sono io. Essere attento all’Italia e alla politica prima di tutto (è quella che comanda), non mi permette di cogliere il lato interessante di moltissimi avvenimenti che imbambolano letteralmente il povero italiota.

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commenti
  1. Cavallofurioso ha detto:

    brav au frat ! 🙂 Come non essere d’accordo..

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