Non è una Milano per gay e islamici

Pubblicato: 21 maggio 2011 in Attualità, Riflessioni personali
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A leggere Libero di oggi, sembra di capire che Milano sia destinata, nel caso Pisapia vincesse al ballotaggio con la Moratti, a diventare una sorta di cassonetto per l’immondizia. Uno che magari non segue la politica italiana e non conosce il giornale diretto da Belpietro, potrebbe davvero cadere in inganno e credere alla catrastrofe che accadrebbe in caso di vittoria del centrosinistra.
In prima pagina, riportate le dichiarazioni di Berlusconi e un titolo di Bechis.
Da un lato l’annuncio quasi perentorio del Capo che presenta una Milano conquistata da “zingari e comunisti”. Dall’altro un giornalista che accusa Pisapia in quanto trasformerà “Milano nella Mecca dei gay”.

Ora, per quel che concerne la frase del premier, si può tranquillamente dire che siamo abituati. Chiunque non provi amore nei suoi confronti, non lo inciti, lo critichi e non lo voti è un comunista. A questo poi si aggiunge il colpo alla botte della Lega che qualche giorno fa aveva ricordato che Milano diventerà una “zingaropoli” per vie delle politiche sociali promesse da Pisapia.
Quindi, in soldoni, Berlusconi si dimostra, almeno su questo fronte, paraculo e coerente come sempre.

Per quel che concerne il pezzo di Bechis, uno primo sguardo potrebbe quasi far credere che ci sia andato giù pesante in un qualcosa che non si addice alla deontolgia giornalistica, sparato poi in prima verso gli islamici (sopratttutto) che peccano di tolleranza. Ci si ricorda poi che si sta leggendo Libero e tutto risulta più chiaro.
Berlusconi è l’editore, la Moratti è figlia politica di Berlusconi, quindi la Moratti possiede Libero.
Nel senso che, sebbene abbia criticato la gaffe del sindaco uscente, ritorna oggi in gran forma nello stile tipico di sempre: attaccare qualcuno (in questo caso Pisapia) con titoli forti e articoli non da meno, al limite della deontologia professionale.
E questo perchè tale Pisapia afferma che metterà in capo politiche di integrazione sociale tese a garantire più diritti a coloro che non sono etero, unitamente a quanti cristiani non sono. Il che, farebbe pensare, in un Paese normale, ad un progetto diametralmente condiviso: centrosinistra e centrodestra assieme per una buona causa.
Ma la Moratti, che ha creto addirittura un hashtag su Twitter, pensa a suo modo all’integrazione: parcheggi gratis ai residenti.

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