Ministerial Conference on Nuclear Safety

Pubblicato: 20 giugno 2011 in Articoli Ventonuovo.eu
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Inizia oggi e si protrae fino al 24 giungo, il Ministerial Conference on Nuclear Safety, convegno organizzato a Vienna dall’IAEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) alla luce dei fatti di Fukushima. Nella sua introduzione, il direttore dell’agenzia Amano secondo le dichiarazioni contenute qui, ha ricordato quanto sia cruciale un’iniziativa del genere che pone al centro del confronto la necessità di ridiscutere della questione più esosa legata alla produzione di energia nucleare: la sicurezza degli impianti. L’intervento del direttore non si è limitato però ad esprimere solo un giudizio di merito circa la conferenza, quanto piuttosto è entrato nel merito della stessa, esternando alcune proposte che, ci auguriamo, vengano prese seriamente in considerazione nei prossimi giorni. In breve, presentiamo ciascuna di essa. Prima. Definizione di nuovi standard di sicurezza che dovranno essere “universalmente implementati” e che dovranno trovare nella realtà un riscontro obiettivo, senza che rimangano solo semplici idee sulla carta. Secondo. Revisione periodica di detti protocolli che vedranno una effettiva partecipazione dei Paesi membri che, sotto buoni pronostici, saranno chiamati a impegnarsi per promuovere revisioni quanto migliori possibili. Terzo. Stesura dei protocolli di cui sopra da personale altamente classificato e “genuinamente indipendente”. Quarto. Miglioramento degli standard atti a gestire gli incidenti nucleari con la necessità di stabilire relazioni forti e sicure con enti intermedi, quali Stati e Regioni, con l’affidamento del potere ad organismi nazionali creati appositamente, non esistenti in tutti i Paesi. Fermo restando che il ruolo di coordinatore spetta all’IAEA. Quinto. Gestione della “condivisione delle informazioni” atte non solo ad informare i Paesi membri circa l’incidente nucleare, quanto provvedere a stilare rapporti che mettano in luce eventuali scenari circa l’impatto delle radiazioni derivanti l’evento con l’obiettivo di fornire il pretesto ai Paesi Membri di elaborare strategie in ordine al contenimento dei danni. A tutto questo si aggiunge anche la proposta di rivedere la scala Ines, di cui abbiamo già parlato qui. L’intervento di Mr. Amano si chiude con due scommesse, una più grande dell’altra: la necessità che lezione di Fukushima sia sempre al centro dell’attenzione e la promozione dell’energia nucleare come “sicura e umanamente possibile”. Non c’è dubbio che il convegno si sia aperto con i propositi migliori. Aspettiamo solo la conclusione dello stesso per comprendere cosa cambierà in un mondo dove il problema del nucleare non è più del futuro, ma dell’attuale presente. Per seguire dettagliatamente gli sviluppi del convegno, http://www.iaea.org. Intanto, qui la “declaration” del primo giorno.

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