No alla censura su Web. Ora e sempre.

Pubblicato: 29 giugno 2011 in Attualità, Riflessioni personali
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L’Agcom il 6 luglio sarà chiamata a votare un provvedimeno preannunciato nella relazione annuale del presidente Calabrò che le permetterà, dietro giustizia sommaria e in soli cinque giorni, di rimuovere qualsiasi contenuto si sospetti violi il diritto d’autore, intervenendo direttamente sul sito stesso. Blog, giornale telematico, sito web generalistico, poco importa.
Tutto questo mentre torna in auge un vecchio quanto semi-approvato decreto, chiamato volgarmente “decreto intercettazioni” che, tra l’altro, contiene un articolo in grado di applicare il meccanismo della censura preventiva ai blog, paragonandoli quanto a rettifica a normali organi di stampa regolamentandoli con una legge di sessant’anni addietro.
Ho presentato la questione in qualche post, tra cui questo.

C’è quindi, da parte di un intero sistema la volontà di tacciare la Rete. Il diritto di espressione, costituzionalmente previsto, viene quindi leso dai poteri forti che, con il pretesto di dover applicare altre leggi, tentano di regolamentare una materia nuova come Internet con concetti che appartengono alla preistoria giuridica. Non c’è quindi particolarmente meraviglia nell’osservare quanto sta succedendo: il tutto è parte di un piano atto a porre un bavaglio a coloro i quali, come me, piace commentare ed esprimere opinioni scomode ai più forti, al fine di sensibilizzare qualche mente poco acuta che qui nel Belpaese le cose davvero non vanno bene, a prescindere dai colori politici cui ci riferisce.

Ergo, rinnovo la promessa, che già feci qualche tempo fa, citando a mio modo Montanelli: il blog appartiene al lettore; fino a quando ce ne almeno uno, io continuerò a scrivere.
Qualche tempo fa scrivevo che non avrei saputo come comportarmi nel caso il decreto intercettazioni venisse adottato cosi come è.
Adesso però, ne è passato di tempo.
E non sarà un articoletto in un decreto obriobrioso o una delibera dell’Agcom a fermarmi.

Chi la pensasse come me, può inviare direttamente un messaggio all’Agcom usando questo sito.

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