Lacrime e sangue, ma non in Puglia

Pubblicato: 15 luglio 2011 in Attualità, Riflessioni personali
Tag:, , ,

Per la gioia di qualcuno e per il dispiacere di qualche altro (si spera in pochi), non sono ancora morto e sepolto. E lo stesso vale per questo blog.
Purtroppo il collegamento alla Rete non è più quotidiano come in precedenza e questo comporta l’impossibilità di buttare giù qualche riga ogni tanto giusto così per tenermi impegnato e per fare qualcosa di utile per la società e per il Web.
Una chiavetta si, potrebbe essere la soluzione. Ma non mi piace.
Quindi, premessa necessaria, a noi.

“Lacrime e sangue” fu definita la manovra greca che avrebbe permesso alla nazione in questione di non fallire, di rimanere in Europa e di continuare ad utilizzare l’euro come moneta. Fu una manovra molto osteggiata e si ricorderenno gli scontri in piazza perchè, a detta di esperti, tagliava fondi ma assicurava un margine quasi nullo di crescita. Però l’Europa chiedeva qualcosa del genere, prima di tutto.
Poi è toccato all’Italia. Tremonti iniziò a parlare di una correzione di 40 mld ammortizzati in quattro anni (con i tagli maggiori quando questa legislatura volgerà al termine), passata alla Camera ma arrivata in Senato diversa: dai 40 si è passata a circa 80 mld, anche su indicazione di Draghi, governatore della Banca d’Italia. La casta, unita sotto un’unica insegna, ha deciso di unirsi assieme e sebbene posizioni diametralmente opposte, di votare a favore della manovra tremontiana. Perchè, tutto sommato, i privilegi della stessa non vengono toccati e quindi l’aver dichiarato di votare a favore del provvedimento si è rivelato una buona arma elettorale.
Senza entrare nel merito della manovra, non essendo esperto in materia e potendo leggere argomentazioni migliori di quelle che io potrei dare a riguardo, con questa breve introduzione ho voluto anticipare un altro “scandalo” qui nella mia regione: la Puglia dell’amico Nichi.

Mentre tra Palazzo Madama e Montecitorio sono alle prese con l’appoggiare una manovra che decurterà un sacco di denaro pubblico, “gli onerovolini della Puglia” hanno presentato proprio in questi giorni “una domanda per avere più soldi”. Come se poveretti facessero la fame.
Il pezzo di Giordano sul Giornale di oggi, riguardo quanto appena detto, non faceva distinzione circa il colore politico dei consiglieri in questione, soffermandosi però sulla lora faccia tosta di chiedere del denaro (che gli spetta, sia chiaro) proprio in un momento di crisi come questo, alla luce del fatto che il loro stipendio medio risulta essere più alto di quello medio europeo (tanto per cambiare, eccelliamo anche in questo).
Qui, sul blog di Giordano, trovate l’articolo completo di cui sopra.
Chi abbia voglia di incazzarsi lo legga pure.
Altrimenti, godetevi il sole.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...