Restiamo semplicemente a guardare

Pubblicato: 4 novembre 2011 in Attualità, Riflessioni personali
Tag:, , , ,

Basta con i pronostici. Da tempo ormai assistiamo alla penosa altalena tra, riferendosi all’attuale governo, il “cade” e il “non cade”.
La situazione è molto più complessa di quanto possa sembrare: il travaglio della crisi tutta italiana; l’attenzione smodata dell’Unione Europea; i quattro processi di Berlusconi; le banali fuoriuscite della nostra classe dirigente che, in cerca di consenso, gioca a chi la spara più grossa, rendono le previsioni complicate, anche per il migliore analista politico.
Innumerevoli infatti le dichiarazioni dei nostri politicanti. Su due però, credo valga la pena di soffermarsi.

Primo. Maurizio Paniz. Di mestiere fa l’avvocato e il parlamentare. Fu il fantasioso inquilino di Montecitorio che in Parlamento riferì che Ruby era davvero la nipote di Mubarak, quando Berlusconi chiamò in questura, forse concutendo gli ufficiali sul posto, chiedendo il rilascio della Ruby alle cure della Minetti, la quale poco dopo la rispedì per strada.
Fu sempre lo stesso del processo breve e delle difese incondizionate circa l’inusabilità della riforma della giustizia nei processi che riguardavano il nostro Primo Ministro.
Ecco, questo Paniz, con quella sua aria da uomo del Nord, con il suo accento tutto veneto, si permette ora di dissentire dal Capo. Con una pazzesca giravolta, l’altro ieri sera affermò di voler lasciare il governo attuale ritenendo ormai impossibile l’adempimento del mandato elettorale. Ieri invece, evidentemente richiamato da qualcuno in alto, dichiarò di preferire un governo guidato da Letta piuttosto che da Berlusconi, perchè il mandato degli elettori si rispetta.

Secondo. Giorgio Stracquadanio. Lo ricordiamo giusto in due occasioni, esemplificative del suo appeal. Quella del SiB-Day, occasione bocciata senza riserva perchè l’idea era quella di organizzarla nello stesso gorno del NoB-Day, fornendo di fatto, un pretesto allo scontro. Da quel giorno di giornate ne sono passate, ma di manifestazioni al pari di quella antiberlusconiana appena citata, non ne abbiamo vista nemmeno l’ombra (tranne quella, alla presentazione dei candidati regionali, in cui un brillo Verdini dichiarò la presenza di un milione di persone ad acclamare Silvio; notizia sbugiardata dalla Questura).
L’altra che segnaliamo, fu l’idea di creare con Jole Santelli la “Commissione di inchiesta parlamentare sull’uso politico della giustizia”. Inutile dire dove è finita.
Bene, anche lui, l’altro ieri il primo a preferire il dimettesi da deputato piuttosto che firmare la lettera dei frondisti del Pdl. Ieri invece, con grande sopresa, la sua firma tra i sei della lettera appena citata.

La sostanza non cambia. Se due dei più brillanti, fedeli, creativi berlusconiani hanno cambiato faccia e meriterebbero secondo il fascistello Storace di “essere fucilati dietro la schiena”, possiamo solo dedurre che ora non basta nemmeno Scillipoti per salvare il governo.
Ma asteniamoci dai pronostici e vediamo come va a finire questa avventura. Sperando che qualcuno ce la mandia buona.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...