Il paragone è d’obbligo

Pubblicato: 5 dicembre 2011 in Uncategorized
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Nell’editoriale di oggi Sallusti parla di “manovra da Equitalia”, più che equa.
Come dargli torto. Arriva la nuova ICI, chiamata IMU sulla quale i comuni potranno giocare al rialzo. Aumento dell’IVA da settembre 2012. Sistema contribuitivo per tutti.
Una serie di tasse rese necessarie dalla paradossale situazione in cui giace l’Italia: una situazione di dissesto economico senza precedenti il cui debito pubblico si aggira attorno ai 1900 miliardi di euro, dove l’evasione fiscale, la criminalità organizzata e la corruzione fanno il resto per affondare ancora di più il Belpaese.
Si poteva fare di più, però. Anzitutto i tagli ai costi della politica, perchè rinunciare a due dei tre stipendi per quel che concerne Monti non è sufficiente.
Poi, abbassando ancora la tracciabilità.
Indicazioni per la crescita ci sono però: defiscalizzazioni dell’IRAP per chi reinveste il capitale in azienda, superbollo sui beni di lusso (ma non chiamatela patrimoniale), tassa dell’1,5% sui capitali scudati, Consigli provinciali di 10 membri senza giunta, creazione di un fondo di garanzia per le microimprese.

Dati tecnici a parte, eravamo abituati ad ascoltare gioiose conferenze stampa in cui un anziano piuttosto inetto al ruolo assegnatogli divertiva i presenti in sala con banalissime barzellette. Ieri abbiamo visto un Ministro commuoversi, perchè i sacrifici richiesti fanno davvero male all’Italia, sebbene siano necessari.
Eravamo abituati a sentirci dire che la crisi era alle spalle, solo qualche mese dopo il crollo della Lehman Brothers e abbiamo visto nascere tre manovre nel giro di troppo poco tempo perchè non sufficienti. Ieri abbiamo visto un Presidente del Consiglio che ha denunciato ha parlato ad un’Italia adulta, non raccontando frottole.
Eravamo abituati ad essere derisi dai giornali internazionali che prendevano per i fondelli un’Italia rassegnata al Bunga Bunga, tollereante ai comportamenti di Berlusconi, inetta ad attuare una sana rivoluzione. Oggi vediamo i titoli della stampa estera che esaltano la manovra, giudicandola adatta al momento storico, da cui traspare un lieve incremento di stima nei nostri confronti.
Il paragone, dunque, è d’obbligo.

Al netto di tutto quindi, il commento di Sallusti è solo riferito ai dati tecnici. Ma quanto scritto negli ultimi tre paragrafi, non rappresenta un ddettaglio.

Un ultimo commento a Scalfarotto, il vice del PD. Il quale su Twitter ieri scriveva che assieme tutti i politici avrebbero dovuto meditare 5 minuti sul perchè tali riforme non sono mai state presentate. A lui rispondo, come già fatto ieri, che qualche minuto non è sufficiente. Men che meno avendo la portona comoda di Montecitorio.

 

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