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Il quadro del panorama politico italiano

Pubblicato: 29 maggio 2012 in Attualità
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A pochi giorni dai ballottaggi delle elezioni comunali, proviamo a tracciare un bilancio sommario dell’attuale situazione politica italiana.
Il Terzo Polo, originariamente conosciuto come il triduo Api-Udc-Fli ha ceduto il posto al Movimento Cinque Stelle, scomparendo oltre la quarta posizione nella classifica che vede i consensi complessivi in questa tornata elettorale.
Il Pd, sebbene abbia vinto, ha perduto quote importanti del suo originale bacino elettorale permettendo che tanti suoi sostenitori si astenessero dal voto o votassero il movimento ispirato a Grillo. I numeri non sono tutto, purtroppo. E l’essere in testa nella classifica di cui sopra non implica automaticamente essere il vincitore assoluto.
Come ricorderemo tra un attimo, la fiducia incondizionata al governo Monti non è certo un fattore moltiplicativo dei consensi.
Il Pdl e la Lega, i peggiori partiti. Dalla piattaforma nazionale a quella territoriale la delusione di tanti militanti e simpatizzanti ha fatto si che i due partiti andassero non votati perché deludenti, secondo due prospettive differenti.
Da un lato un Pdl che si ostina ad appoggiare il governo Monti. Gli italiani hanno si apprezzato l’alto gesto istituzionale di Berlusconi a novembre dell’anno scorso, ma è evidente che l’appoggiare automaticamente riforme e decreti di questo governo tecnico non possa certo essere considerato come l’esempio di una buona politica. “Solidarietà”, certo. Ma il prezzo da pagare è stato particolarmente salato per i cittadini.
Dall’altro lato la Lega, ridotta quasi a brandelli dopo lo scandalo dell’ex tesoriere Belsito e le vicende che hanno colpito la famiglia Bossi tutta, al centro di “paghette” e spese extra finanziate dai militanti padani.

C’è da registrare, per rigor di cronaca, due iniziative messe in campo dagli ultimi due partiti.
Per quel che concerne il Pdl, la novità aleggiava nell’area. Prima della sonora sconfitta alle elezioni, Alfano aveva attizzato la stampa tutta parlando di una novità di cui presto avrebbe discusso che aveva definito addirittura “storica”. Siamo venuti a conoscenza la settima passata di un disegno costituzionale per attuare il modello semi-presidenziale francese che prevede tra l’altro l’elezione da parte del popolo del Presidente della Repubblica, disegno che prevederebbe una modifica della Costituzione rappresentando evidentemente una vera “rivoluzione” nella storia della Repubblica.
In senso lato, la proposta del semi-presidenzialismo alla francese non è nuova. Giù un paio d’anni fa con Berlusconi Primo Ministro, se ne discuteva in particolar modo nell’ordine di conferire maggiore potere al Capo del Governo.

Dal suo canto la Lega, nella persona di Maroni, ha proposto l’assenza della propria formazione politica in Parlamento nelle prossime elezioni, dando il massimo nelle elezioni locali, recuperando quel consenso andato perduto a causa degli ultimi scandali.
In tutto ciò il centrosinistra non riesce a trovare una strada comune.
Il patto di Vasto è oramai dimenticato e qualcosa è presente in cantiere, anche se è presto per fare una previsione razionale su future alleanze alle elezioni amministrative.
La novità vera, lo ribadiamo, è il Movimento 5 Stelle, che ha aumentato i consensi del 15% (guardando le intenzioni di voto) in una sola settimana.

Bilancio sommario, lo ribadiamo.
Ma un buon punto di partenza per concretizzare quello che il Presidente della Repubblica ieri ha sottolineato: “Guai a fuggire dalla politica!”
Certo, riuscire a capire qualcosa in questo panorama non è affar semplice.
Provarci però, non costa nulla.

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“White Christmas”, una canzone meglio conosciuta in Italia come “Bianco Natale”, si distacca fortemente dall’ “accezione” data dal sindaco di Coccaglio.

Quest’ultimo infatti, lanciando la campagna “White Crhristmas” ha intenzione di cacciare tutti gli immigrati irregolari entro Natale. Una festa per soli cristiani a suo dire. per lui, che, naturalmente, cristiano cattolico crede di essere. Perchè, spiega l’ ideatore dell’ operazione, l’ assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi «per me il Natale non è la festa dell’ accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità».

Allora a questo punto verrebbe da chiedere all’assessore leghista se conosca qualcosa della morale in cui dice di credere. Occorrerebbe chiedere se conosca la frase “Ama il prossimo tuo come te stesso”, baluardo e rivoluzione di questa morale cristiana, che ancora oggi crea scalpore e scandalo in molti. E mentre si chiede questo, si potrebbe anche ricordare un episodio del Vangelo, presente in tutti e 4 i canonici, in cui il Cristo stesso ripete, che un gesto di bontà fatto ad un uomo è come se fosse stato fatto a Cristo stesso. Ma naturalmente, in questo caso, gli uomini che rientrano nella categoria “della loro identità”, sono solo i cristiani cattolici. Gli altri possono andare a morire impiccati. Il Natale non è per loro.

Un messaggio chiaro, che esplica una deriva anticattolica praticata dai cattolici stessi. La quale rende la situazione ancora più paradossale di quanto essa sembri. Ma ricordate il buon Gentilini, pezzo grosso di Treviso, e della sua soluzione agli immigrati? Lanciare le bombe direttamente sui barconi. E Gentilini si crede cattolico. Così non ci si sporca nemmeno le mani per accoglierli. Sempre nell’ottica che il Natale non è la festa dell’accoglienza. Non è l’accoglienza di un qualcuno che nella tradizione cristiana salverà il mondo. Non è l’accoglienza della Buona Novella. Non è nulla di tutto ciò. Ma una festa blindata solo per gli adepti. E, a questo punto, io non rientro tra i pochi adepti.

La deriva razzista che l’Italia sta scegliendo è assurda. Pochi sanno, o forse quasi nessuno sa, che l’Italia paga una multa abbastanza consistente a causa della sua politica di accoglienza per quanto riguarda i clandestini che chiedono un giusto diritto d’asilo. Pochi si ricordano che persino fra italiani c’è discordia. Ma l’artefice di tutto è sempre la Lega. Che non si riesce a capire cosa abbia di valori cristiani. Ve lo ricordate il video di Salvini ubriaco?! Se no, fate una ricerca su youtube. E Salvini è un europarlamentare.

Due ultime considerazioni per dimostrare la deriva dell’Italia. La norma del pacchetto sicurezza per il reato di immigrazione clandestina. Se due rapinano una banca, portando via la stessa quantità di denaro, e se uno dei due è immigrato clandestino, quest’ultimo paga di più. Naturalmente chi ha proposto la legge? Maroni. Della Lega.

Il processo breve andrà avanti. Coprirà grandi reati. Ma il reato di immigrazione clandestina, punito con un’ammenda, non rientra nella riforma del processo morto. Bancarotta, corruzione, intercettazioni illegali si.

Naturalmente, tutte idee rafforzate da un grande senso cristiano. Se non fosse così, forse la situazione sarebbe diversa. E, razionalmente, migliore.

Questa è l’Italia.